Alla sua ventiseiesima edizione il Festival di Villa Faraldi, nell'estremo ponente ligure, che di anno in anno passa di mano in mano, questa volta è diretto da Viola Villa, attrice ventottenne della compagnia La Perla del Tigullio Teatro già direttrice artistica di Emozioni a Portofino - il festival nel teatro dell'omonima località del levante. Sotto il tema ossessivo della mania - intesa come passione o follia - e di tutti i suoi possibili significati, la manifestazione prevede cinque serate teatrali in cartellone, dislocate in altrettante località - Villa Faraldi, Tovo Faraldi, Riva Faraldi, Deglio Faraldi e Tovetto - e affiancate da tre proposte per la sezione Mania... di protagonismo, una miniserie di eventi collaterali (vedi a lato).
Organizzato, come nel caso di Portofino sulle serate del sabato (salvo il 31 luglio, che è venerdì) - con inizio sempre alle ore 22 - il festival, che vuole far parlare tutti i linguaggi e trovare una cifra che esuli da rigide esigenze linguistiche per parlare a un più vasto pubblico, apre l'11 luglio e va avanti fino all'8 agosto.
È l'originalità poetica del mimo, follemente umana ed essenzialmente colorata e mobile di Antonio Rezza, a Villa Faraldi, ad aprire il sipario con lo spettacolo Pitecus: piéce suddivisa in quadri crudele e delicata sui comportamenti umani. Si prosegue, sabato 18 luglio, a Tovo Faraldi con uno spettacolo di danza contemporanea, Love di Oplas Danza Centro Coreografico Regionale dell'Umbria, una coreografia di Luca Bruni che gioca sul dialogo tra percezioni sensoriali lungo le quattro stagioni della vita sulle note di Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi eseguite dal vivo dall'Ensemble Hubay, diretto dal Maestro Stefano Rondoni.
Dopo l'amore si prosegue con la mania dell'orrore, il 25 luglio a Riva Faraldi, con Dracula Il vampiro, una produzione del Teatro Garage di Genova per la regia di Lorenzo Costa, che ha lavorato alle suggestioni nate dalla lettura del testo originale di Bram Stoker e da quelle della versione filmica di Coppola. «Era un sogno nel cassetto - in anteprima al festival Ridere d'agosto ma anche prima - che dopo tante produzioni con due soli interpreti, ci consente di sbizzarrirci con otto attori (Luigi Marangoni, Andrea Carretti, Fabrizio Giacomazzi, Federica Ruggero, Mirella Maselli), di cui tre ballerini e persino un coreografo».
Il quarto appuntamento in programma viene da Aosta, dalla compagnia del Teatro Instabile, formatasi a Roma alla scuola di Lecoq che, venerdì 31 luglio ancora a Tovo Faraldi, porta in scena Mimondi, dando libera espressione e concretizzazione alla dimensione dell'immaginario tra storie, colori e suggestioni generate dal teatro gestuale con maschere e tessuti, quello di genere, fino al mimo e alla danza contemporanea.
Cala il sipario sul festival sabato 8 agosto a Deglio Faraldi, con una produzione di La Perla del Tigullio Teatro e in scena la direttrice artistica Viola Villa in Delitto al Curry, uno dei primi testi di Mario Bagnara, drammaturgo ligure, per la regia di Fabrizio Lo Presti intorno all'atmosfera comica e folle di un giallo ambientato in una casa di tolleranza, tra danze e canti e arabesque per una serata molto colorata.