Genova questa mattina si è svegliata coperta da una spessa patina di ghiaccio. Ghiaccio sulle strade, sui marciapiedi, sulle auto posteggiate, sui corrimani, sull'asfalto e sui ciotoli. Ghiaccio ovunque. Una condizione metereologica a cui il capoluogo ligure non è abituato. E d'altra parte l'emergenza meteo non riguarda solo Genova e la Liguria: i treni sono bloccati o soppressi in gran parte del Nord Italia, le autostrade vanno a singhiozzo o sono chiuse. Milano è coperta di neve. Insomma, sembra di essere in Siberia.
In città l'amministrazione ha deciso di chiudere il traffico ai mezzi privati fino alle dieci, per permettere di mettere in sicurezza la viabilità. Il blocco è protratto fino alle 12 a Sampierdarena, Cornigliano, Voltri, Valpolcevera. La colonnina di mercurio è scesa nella notte ben sotto lo zero. Non solo andare con i mezzi, ma persino camminare sui marciapiedi è in molti casi un'impresa.
Le previsioni preannunciano un lieve aumento delle temperature. Ma proseguono le precipitazioni: acqua sulla costa, neve sui versanti padani.
Le strade provinciali
Il termometro resta sottozero anche nelle ore centrali della giornata nell'entroterra dove, nonostante i continui interventi dei mezzi spargisale della Provincia, il ghiaccio ha reso necessaria la chiusura al transito di due tratti: sulla provinciali 20 di San Marco d'Urri (a monte dell'abitato della frazione Rossi) e 21 di Neirone (tra Roccatagliata e il passo della Giassina), entrambe tra Fontanabuona e Val Trebbia. Sulle due strade stanno nuovamente intervenendo uomini e mezzi della Provincia per riaprirle non appena possibile alla circolazione. Al momento, inoltre, non è raggiungibile da Genova la provinciale 67 del Monte Fasce perché la strada comunale da Apparizione al Liberale che vi si collega è stata chiusa per ghiaccio.
Tutte le altre provinciali sono transitabili, con catene montate nei tratti in quota e nelle zone più colpite dal gelo delle vallate, ma l'assessore alla viabilità Piero Fossati raccomanda agli automobilisti «di mettersi
in viaggio solo in caso di stretta ed effettiva necessità e guidando con la massima prudenza e attenzione». La Provincia ricorda che su tutte le strade dell'entroterra è obbligatorio sino al 31 marzo avere le catene a bordo.