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Genova per Chernobyl |
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L'associazione di via Santa Zita ospita i bambini e gli adolescenti provenienti dalla Bielorussia. Accolti in famiglia, trascorrono alcuni mesi in Liguria |
di Francesca Baroncelli
GENOVA, 15 GENNAIO 2009 |
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L'associazione Onlus Genova per Chernobyl ha sede in via Santa Zita 2, in pieno centro cittadino. Composta da diverse famiglie di volontari, si occupa dei bambini che, provenienti dalla Bielorussia, giungono a Genova per una 'vacanza terapeutica' presso le famiglie che hanno il piacere di ospitarli e di trascorrere qualche mese insieme a loro.
Si tratta di bimbi provenienti da istituti (internat) e sono in buona percentuale orfani o fanno parte di famiglie molto povere che, non potendoli mantenere, li affidano agli istituti statali. La presidentessa Grazia Vitali mi racconta qualcosa dell'associazione, attiva dal 2002: «i bambini che ospitiamo trascorrono a Genova due mesi d'estate e un mese d'inverno». Sono quarantadue le famiglie che accolgono i minorenni (a partire dai sette anni), mentre altre otto si occupano dei maggiorenni.
«Io ed altri volontari ci rechiamo in Bielorussa, nella città di Gomel, due volte all'anno: essere presenti è fondamentale per comprendere le esigenze dei ragazzi», continua Grazia. Da alcuni anni Genova per Chernobyl collabora con l'associazione Famiglie di bambini disabili affetti da paralisi celebrale della città di Gomel per sostenere le terapie riabilitative dei maggiorenni bisognosi di cure mediche: «le operazioni, che sono molto costose, vengono fatte in Siberia utilizzando la tecnica del laser. Abbiamo sostenuto le operazioni di quattro bambini di Gomel affetti da paralisi celebrale che, grazie ai numerosi interventi, potranno tornare a camminare».
Con il progetto Un frutto al giorno, l'associazione collabora con la casa di accoglienza temporanea gestita da don Luigi Carugo, dell'arcidiocesi di Milano, che si è trasferito a Gomel per aiutare i giovani in difficoltà e le famiglie di tutela dei ragazzi che vengono tolti alle famiglie di origine.
Lunedì 21 dicembre un gruppo di bimbi bielorussi arriveranno a Genova e resteranno in città fino al 16 gennaio 2010. Molte le attività organizzate per loro: «dal classico giro in battello ad una serata organizzata apposta per loro l'8 gennaio, con il concerto del Coro Gospel Mille Lire. Inoltre i ragazzi più grandi verranno inseriti nelle scuole genovesi durante il loro periodo di permanenza in città e frequenteranno un corso di lingua italiana».
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