diretto da Laura Guglielmi
mentelocale il nuovo modo di
fare informazione

mentelocale
mentelocale
Ultimo aggiornamento Venerdì 19/03/2010 ore 13:14
homepage | redazione | pubblicità | mobile | newsletter >>>>>> eventi MILANO feed RSS









Società
Analisi, primi piani, approfondimentispess



Cosa ne sanno i ventenni del '68?

sessantotto 2 Cultura, politica e società. Cosa rimane di quel periodo di partecipazione? A quarant'anni di distanza, ecco che ne pensano i giovani
di Francesco Pedemonte
GENOVA, 2 FEBBRAIO 2008
Vuoi dire la tua su questo argomento? Scrivi a redazione@mentelocale.it

Il '68 visto dai trentenni. Ascanio Celestini e altre otto recensioni: di questo argomento si parla anche nel numero di febbraio del mensile Giudizio Universale, in questi giorni in edicola.

La squadra di giovani collaboratori del periodico - che allora non erano ancora nati - danno vita in queste pagine ad un approfondito servizio sugli avvenimenti politici e sociali che hanno contraddistinto il 1968: non una celebrazione di quel periodo, bensì un'analisi attuale di alcuni elementi che lo hanno fortemente connotato: dal Libretto Rosso di Mao alla Zanzara, dagli slogan ai volantini degli studenti in fabbrica, Marcuse, lo stalin, Mafalda e Valentina, Amore e Rabbia, Contessa di Pietrangeli.
I am he, as you are he, as you are me, and we are all together
(I am the Walrus, Beatles, 1967).

A distanza di quarant'anni, credo siano queste le parole che meglio riassumano il fermento sessantottino. Nato nel 1981, faccio parte anch'io di quelle generazioni che hanno conosciuto il '68 solo tramite film, libri, giornali e immagini d'archivio. Ho provato a riflettere su fatti storici, ho sentito canzoni, ho sfogliato libri e giornali e sono arrivato alla conclusione che lo spirito di quell'anno ben si racchiuda nella parola partecipazione. Un esserci che non si esauriva nella retorica degli slogan, ma che rivelava un forte desiderio di condivisione sociale, culturale e politica. Chi allora partecipò al movimento, oppresso dalla costante minaccia atomica e schiacciato tra due sistemi sociali che non lasciavano spazio a coralità giovanili, desiderava con-dividere.
E oggi, che i tempi di comunicazione si sono ridotti, i giovani che giudizio ne danno?

«Se penso al ‘68 - sottolinea Laura (26 anni) - mi viene in mente il maggio francese, la lotta, i film di Goddard. Un momento di intensa attività culturale e politica. Un' esperienza sì italiana, ma soprattutto internazionale».
Cultura quindi, ma anche impegno sociale. «Più che il '68 in sé - osserva Simone (26 anni) - a me restano indelebili le lotte operaie dell'anno dopo. Gli studenti all'uscita delle fabbriche, i lavoratori che si incontrano con gli intellettuali, insomma un momento di presa di coscienza culturale».

Quali però le immagini, le parole e i suoni che restano di quel periodo?
«Per me - risponde Erika (23 anni) - il '68 è sinonimo di libertà, uguaglianza e diritti. Principi che hanno interessato culture e paesi diversi tra loro. L'anno che segna la nascita del mito di Che Guevara, che vede il rifiuto della guerra in Vietnam, ma anche l'anno della primavera di Praga. Non solo ribellione e contestazioni studentesche, quelli - continua - erano gli anni di Joan Baez, Bob Dylan e Janis Joplin. John Lennon cantava Lucy in the Sky with Diamonds e Jimi Hendrix suonava la chitarra con i denti. Ma anche gli anni di Allen Ginsberg e dell'università di Berkeley. Se penso alla speranza che avevano i giovani allora - conclude - la realtà di oggi mi sembra ancora più triste».

Questa data ha significato anche cambiamento di costumi e idee. C'era una volta il west, La guerra di Piero, ma anche divorzio e minigonne.
«Se penso al Sessantotto - dice Anna (23 anni) - mi vengono in mente camicioni a fiori, capelli sciolti, dibattiti, chitarre sui prati e corse per scappare alle guardie. Ma anche libertà. Come diceva Gaber - continua - libertà è partecipazione, possibilità di far sentire la propria voce: quella degli studenti, per essere coinvolti nei programmi di studio e nei metodi di insegnamento, quella delle donne, per poter scegliere se restare o meno con un marito-padrone e disporre autonomamente del proprio corpo, e quella dei popoli del Terzomondo, per il diritto a non sottomettersi ad un neocolonialismo fondato sullo scambio ineguale. Di tutto questo - conclude - in Italia credo sia rimasto ben poco. Forse una serie di diritti riconosciuti solo sulla carta, ma perennemente negati e sottovalutati».

Quale quindi il significato, il messaggio e l'eredità di quell'anno? «Delle idee di allora - risponde Luca (26 anni) - nella società di oggi è rimasto poco. Sicuramente la produzione culturale continua ad avere validità, ma il messaggio del '68 ha senso solo se calato in quel momento storico. Riproporlo oggi sarebbe un'operazione azzardata».
«Secondo me - interviene Matteo (26 anni) - è necessario distinguere cosa il Sessantotto sia stato in America e cosa invece in Europa. Oltreoceano fu opposizione alla guerra in Vietnam e lotta contro la segregazione razziale, da noi, invece, è probabilmente andato più a fondo soprattutto nell'analisi degli schemi sociali esistenti. Dal punto di vista macroeconomico - continua - il Sessantotto è uscito sconfitto. La sua eredità più proficua è probabilmente nel costume, nel concepire ad esempio un nuovo modello di famiglia, l'inizio dell'emancipazione femminile e la lotta per il divorzio. Questi gli aspetti che forse hanno inciso maggiormente nella realtà italiana».

L'analisi di un fenomeno complesso e globale come il '68, un movimento che ha interessato tutto il mondo occidentale, è un compito difficile da assolvere. Provo quindi a concentrare l'attenzione sul nostro paese.
«L'Italia - precisa Roberto (30 anni) - assieme alla Francia è il paese che ha visto la maggior partecipazione popolare. Le istanze dei manifestanti erano di grande importanza: partecipazione, coinvolgimento, ma soprattutto maggior usufrutto di quei benefici che la società italiana aveva goduto con il boom economico. Pacifismo, antirazzismo e rifiuto del potere come strumento di oppressione. D'altra parte - continua - ci furono anche aspetti negativi: l'incapacità di produrre risultati e programmi concreti e un'interpretazione scorretta di alcuni fenomeni che avvenivano lontano dal nostro paese».

In conclusione, riporto il giudizio che ne da oggi, con una certa amarezza, chi a quegli anni ha partecipato. «Dal punto di vista politico - sostiene Gianni (55 anni) - non è rimasto niente, anzi, molte delle figure che sono uscite dal movimento hanno preso strade opposte ai valori di quel periodo, una parentesi idealista sconfitta dalla storia».

Vuoi dire la tua su questo argomento? Scrivi a redazione@mentelocale.it

 [0 voti]
Vota:




torna su


 torna su




           powered by google

trovalocale   trovalocale  


      
 


Registrati qui accesso utenti
    Help ?

 
 


share
Segnalo Pubblica su
Facebook
amico Segnala a
un amico
Segnalo Aggiungi a
Segnalo
OkNotizie Aggiungi a
OkNotizie
Delicious Aggiungi a
Del.icio.us
RSS Feed RSS
Add to Google

use
Registrati Registrati
Stampa Versione
stampabile
carattere piccolocarattere grande Aumenta il
carattere
Mentelocale Mentelocale
in apertura
mobile Mentelocale
sul cellulare





multimedia > società
Foto  //  Facebook supera Google

   I diritti delle donne: lunedì 15 (ore 21) un incontro @ mentelocale. Guarda il video    Blitz di Greenpeace al Porto di Genova contro il biodiesel. Guarda la galleria fotografica    Sabato 13 marzo il Rifugio per cani Sherwood festeggia un anno di attività    
Foto  //  I diritti delle donne: ...
Slide  //  Blitz di greenpeace al ...
Slide  //  Sabato 13 marzo il rifugio ...
Archivio multimedia




in home page
Effetto Notte riparte con la pornostar Michelle Ferrari
Michelle Ferrari Venerdì 26 marzo una festa a base di cinema e musica dal vivo. La stella dell'hard ospite a La Claque. Ci saranno anche i protagonisti del film 'La bocca del lupo'
Emiliano Gusella: «la mia cucina colorata e sfiziosa»
Piccin - Emiliano È il proprietario e il cuoco del Ristorante Piccin a Ceranesi. I piatti della tradizione genovese accanto a ricette sperimentali. La polemica con Striscia la notizia. L'intervista di Francesca Baroncelli
Mentelocality: una lotteria al gusto di cioccolato
cioccolato Parte il 'Choconcorso', la lotteria gratuita della Gaslini Band Band. In palio ci sono sculture di cioccolato. Il primo aprile l'estrazione. Scrivi una ricetta e mentelocale ti invia un biglietto
Arriva la primavera: sbocciano gli eventi nel weekend
La musica del weekend dalla Liguria alla Costa Azzurra


news > società
Ven 19 GENOVA // Genoa e Samp alla cerimonia Cavalieri dello Sport
Ven 19 IMPERIA // 'Stop al cemento': parte la campagna di Legambiente
Ven 19 SESTRI LEVANTE // 'Aspetti della Fortuna dell'Antico nella Cultura Europea': una giornata di studi sul tema del viaggio
Ven 19 GENOVA // Ambiente e natura: gli incontri promossi da Heliosgreen Foundation
Ven 19 GENOVA // L'intercultura va a scuola: laboratori, incontri e spettacoli sul razzismo
Ven 19 GENOVA // A Certosa un'ora al giorno di connessione Internet Wi-Fi gratuita
Sab 20 GENOVA // A Sampierdarena il primo circolo eco-gastronomico di Legambiente
Sab 20 SAVONA // Giornata della memoria contro la mafia
Sab 20 GENOVA // Il rapporto tra genitori e figli: se ne parla in un convegno al Liceo D'Oria
Dom 21 SANREMO // Milano-Sanremo: la classicissima di primavera e le limitazioni del traffico
Archivio news

meteo
  ven 19 sab 20 dom 21
GE coperto 9-12 pioggia 11-12 pioggia 11-12
IM qualche nuvola 10-13 pioggia 11-12 pioggia 12-13
SP qualche nuvola 10-13 coperto 12-13 spess nd
SV coperto 9-12 pioggia 11-12 spess nd
dati Arpal CFMI                           Legenda