Diciannove anni fa nasceva a Genova
Casa Domani (piazza Manin 3), la prima
casa-famiglia per disabili fisici. La vera diversità della struttura sta nella gestione, incentrata esclusivamente su volontari, coadiuvati dai residenti disabili. Una meravigliosa utopia? No, una splendida realtà.
Nel 1987 un piccolo gruppo di persone, prendendo spunto da alcune situazioni di carenza delle strutture pubbliche di allora, decise di tentare una "missione impossibile": fornire ad alcune persone colpite da specifici handicap fisici una dimora, una casa, che potesse offrire quelle opportunità, quei comfort e condizioni di vita che solo chi vive in una propria abitazione può avere.
L'impresa si presentava tutt'altro che facile, considerando che bisognava cercare un alloggio che rispondesse a determinati requisiti: accessibilità alla struttura, situata in zona centrale, con vani ampi e luminosi. Senza contare
l'organizzazione quotidiana della casa, il "reclutamento", ovviamente non forzato, di persone disposte a trascorrere volontariamente qualche ora in compagnia degli ospiti della casa, aiutandoli nelle mansioni giornaliere, preparando i pasti e tenendo in ordine l'abitazione.
Finalmente, con molta pazienza e tenacia,
il sogno si è avverato e il 14 luglio 1988 s'inaugurava a Genova la prima casa-famiglia della città.
L'abitazione all'inizio era composta da sette ampi vani: in seguito si è aggiunto l'appartamento accanto, così da poter ospitare qualche persona in più. Posta in zona centrale, a piano terra, è ben fornita di negozi e mezzi pubblici.
Il primo ospite della casa è una donna quarantenne,
Paola, affetta da sclerosi a placche. Proveniente da un istituto, colta e amante del teatro e dell'arte in generale, è considerata la capostipite, la "pioniera" delle case-famiglia in città.
Dopo Paola sono arrivati altri ospiti, tutti con patologie e storie personali diverse ma accomunati dalla determinazione e la voglia di vivere questa bella realtà che si chiama Casa-Domani.
In tutti questi anni la struttura ha subito mutamenti, miglioramenti, e si sono succeduti volontari e ospiti, per i più svariati motivi.
Attualmente
i volontari sono circa un centinaio, suddivisi in fasce orarie, durante l'arco della giornata, per tutta la settimana.
Gli ospiti disabili, il cui limite massimo è di sei, sono coinvolti in prima persona nella programmazione e nella gestione economica e organizzativa sia della struttura che della vita comunitaria. Al momento i residenti sono quattro:
Fabio, Maria Pia, Paola e Susanna. Ognuno di loro ha un referente, volontario, che si occupa (e si preoccupa) di tutti i problemi economici, sanitari o personali che possono sorgere. È sempre il referente che deve organizzare le vacanze del suo "pupillo" per il mese di agosto, quando l'alloggio chiude "per ferie" (dei volontari).
L'obiettivo generale dei responsabili è quello di
permettere alle persone disabili di continuare a vivere in condizione di vita "familiare" nel proprio ambiente abitativo, in modo adeguatamente protetto. Quindi ogni residente ha la propria camera e fa la propria vita, lavorativa o domestica, creandosi degli spazi propri o degli interessi nel tempo libero.
Si cerca anche di creare dei
momenti di aggregazione e svago, organizzando party, feste di compleanno, cene e giochi. È ormai consuetudine, per esempio, fare il tradizionale cenone di Natale, invitando tutti i volontari e i parenti, oppure festeggiare l'anniversario dell'apertura della casa, il 14 luglio.
Due volte al mese si tiene una riunione tra i residenti, consiglieri e volontari, per discutere i vari problemi che possono sorgere. Inoltre, una volta all'anno si convoca l'assemblea generale di tutti i volontari. In quest'occasione il presidente e i consiglieri fanno il punto della situazione, si legge il bilancio consuntivo, si elegge il nuovo consiglio direttivo e si esaminano le varie problematiche ed eventuali progetti o iniziative.
La casa è in affitto e si regge sul contributo dei residenti, sulla convenzione col Comune di Genova e su privati sostenitori.
A causa dello
sfratto ricevuto, probabilmente Casa-Domani si trasferirà appena possibile. Ma questa è un'altra storia...