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C'era una volta...
Si racconta, di tal Roberto, che nacque a Genova nel lontano 1950, in una notte
tempestosa del 24 febbraio, e quando babbo Ugo
lo vide disse a mamma Anna: "Belin, che brutto!".
Tutto comincio così. Era nato il mago delle fiabe.
Da piccolo il mago non giocava agli indiani, ma nel salotto di casa cantava a squarciagola Le Mille Bolle
Blu di Mina.
Partecipò a qualche concorso di Voci Nuove e, nel 1967, vinse con Cuore Matto di
Little Tony.
Dopo il Diploma, come da progetti familiari, un bel giorno andò a lavorare
all'Ansaldo, lì dove ora sorge la Fiumara con i suoi Cineplex e i suoi Megastore.
Dal 1971 in poi furono anni terribili: timbrature di cartellino, cortei e scioperi, Megadirettori e un mare di Ingegneri
gli sconvolsero la vita.
Il primo stress fu l'assalto dei colleghi ansaldini contro i suoi capelli lunghi,
il maxi-cappotto e il primo borsello a tracolla.
Nel tempo libero decise di fare l'impresario e partecipò a vari eventi musicali: tournée con nomi come Antonello Venditti, Ivan Graziani ed Anna Oxa riempirono di
sogni quegli anni.
Nel 1980 il mago incontrò una bella mora, che lo folgorò e mise fine alle velleità. Lui diventò tutto casa e famiglia, e nacquero due pargoli.
Ma nel 1984 la cassa integrazione piombò a ciel sereno, ed il nostro prode si
avventurò nel mondo delle cose vecchie: aprì infatti un robivecchi sul romantico
lungomare di Pegli. Anche il nome del negozio era romantico: Piccolo Mondo Antico.
Tutta la città ne parlava, perchè lui non commerciava cose vecchie, lui vendeva il
bel tempo che fu!
Le cose cambiarono nel 1990, quando il mago aprì un laboratorio artigianale in quel di
Alassio: ora vendeva il mare in bottiglie d'epoca con la ceralacca e i nastri di raso.
Fu un successo. Dal 94 fu un susseguirsi di storie incredibili: sfrattato anche dai familiari, che non avevano mai apprezzato le sue follie, si trastullò da un lavoro all'altro: fece il cameriere, portò le pizze, si dedicò al volantinaggio e divenne cantante di karaoke. Lavorò anche in un 144. Faceva i tarocchi e li faceva bene... Lui ci metteva il cuore.
Furono anni duri, a cominciare dallo stipendio, fino a quando il mago non trovò posto in un'azienda. Correva l'anno 2000 e tutto procedeva per il meglio, ma un mattino accadde
l'imprevedibile: giunse uno stregone e... il mago si trovò disoccupato in un battibaleno.
E proprio mentre si trovava nella più grande ed incontenibile miseria, il mago Roberto scrisse la sua prima fiaba e la chiamò la Fiaba del Disoccupato.
Fu allora che scoprì un nuovo modo di
comunicare e, da quel momento, scrive accompagnato da una dolce melodia che suona così: i
sogni son desideri, chiusi in fondo al cuor...
Recitando la sua fiaba La galletta del marinaio sembra di sentire il profumo
del posto più bello del mondo: Portofino. Poi fu la volta de La scopa scacciaguai, La scatola in soffitta, La valigia dei
sogni e Il vecchio cappello di Babbo Natale.
Era nato anche un brano, dal titolo Una fiaba per la Patria, in omaggio di Carlo Azeglio Ciampi: ora quella fiaba si trova nell'archivio della presidenza del Capo dello Stato.
La favola Pinocchio Ambasciatore è stata letta al Galà dell'Unicef di
Cassino dall'attrice Daniela Poggi.
Per il futuro c'è un sogno: riuscire a tradurre il brano Tutti i bimbi del mondo in tutte le lingue e poi donarlo ai bambini di ogni nazione. Impossibile? Forse, ma nel mondo delle fiabe...
Del nostro eroe esiste solo la foto che vedete: quella di un tizio strampalato con cappello e
naso rosso. Si dice in città che sia un gran birbante e pare che si nasconda in un antro, nascosto e misterioso, dove fabbrica i suoi incantesimi comunicazionali del terzo millennio. Chiediamo a voi, esperti navigatori del web e di mentelocale.it, di trovarlo e scattargli
una foto: chi coglierà questa sfida e riuscirà a scovarlo vincerà un
premio: una fiaba scritta appositamente dallo sconosciutissimo mago delle fiabe di
Genova-Borgoratti.
E, se lo vorrete, sarà lui stesso a recitarla per voi munito di leggio, occhialini alla Camillo Benso Conte di Cavour, grisaglia, gilet e regimental come un perfetto gentleman.
Ed ora scopriamo le carte: quanto sopra è una fiaba o è la realtà?
Sta a voi scoprirlo, cari internauti di mentelocale.it. Datevi da fare: la caccia è aperta. Cercatelo, fotografatelo e catturatelo! Lo costringeremo a dirci la vera verità.
E così gli chiederemo se è un vero mago davanti alla sua più grande e sconvolgente
passione erotica: una bella, conturbante nera ed amara... cioccolata calda.
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