Sanremo 2018: Red Canzian con Ognuno ha il suo racconto. Testo e pagella

SANREMO 2018: TUTTI I TESTI E LE PAGELLE DELLE CANZONI IN GARA

Pubblichiamo di seguito la valutazione linguistica sui testi delle canzoni in gara a Sanremo 2017 di Lorenzo Coveri, professore di linguistica italiana all'Università di Genova, che si è occupato a più riprese del Festival.

Ricordiamo che la valutazione riguarda esclusivamente la parte linguistica. Un giudizio più motivato potrà essere dato solo dopo aver ascoltato la musica e assistito all’interpretazione dal vivo.

Magazine, 01/02/2018.

RED CANZIAN - OGNUNO HA IL SUO RACCONTO (M. Porru – R. Canzian – M. Porru)

Si sono sciolti dopo un tour trionfale, ma in qualche modo i Pooh ritornano, anche se in due tronconi, sotto il segno di Sanremo. Lo storico bassista Red Canzian (oggi, con la figlia, appassionato testimone veganista) si presenta (per la prima volta da solo) con un brano scritto anche da Miki Porru (Nuove Proposte, 1987). Già nell’incipit si nota un vistoso tratto dell’italiano parlato (la “dislocazione a sinistra”, o “tematizzazione”, o “topicalizzazione”, o “left movement”: se i linguisti si mettessero d’accordo!), come si nota dalla citazione “ne ho dipinta [ma perché mai “dipinta”?] di primavera”, replicata poi nei versi successivi con il medesimo format (“ne ho incontrata di…, ne ho percorsi di…, ne ho scampati di…, e via collocando il sostantivo giusto). Di livello colloquiale anche qualche altra espressione (“ne han dette di balle gli specchi”). Il brano suona come la testimonianza di vissuto di un ultrasessantenne che con i sodali della band ha fatto la storia della canzone italiana:  “ma non c’è mai una storia uguale a un’altra / ognuno ha il suo racconto”. Un testo pop che non si vergogna di esserlo, cui si può perdonare di aver usato lo stereotipo linguistico “testimone del tempo” (lo si diceva del grande Enzo Biagi), che è poi il titolo dell’album in uscita. Canzian sarà affiancato in duetto da Marco Masini, e sarà una coppia inedita da seguire.

Voto: 8

Ne ho dipinta di primavera
Ne ho incontrata di gente cara
Sono contento di me
Ne ho percorsi di chilometri
Ne ho scampati di pericoli
Sopravvissuto son qui
Ne ho fatte di soste a pensare
Confuso fra gli altri a osservare
Testimone del tempo
Ma non c’è mai una storia uguale a un’altra
Ognuno ha il suo racconto
Perché ogni uomo ha un suo preciso istinto
Un suo esclusivo canto
C’è chi parla e ogni volta mente
C’è chi guarda e non vede niente
Strana persona la gente
Ne han dette di balle gli specchi
Ne han visti di imbrogli i miei occhi
Bruciati dal vento
Dal fango e dai campi di rose
Imparo da tutte le cose
Testimone del tempo
Ma non c’è mai una storia uguale a un’altra
Ognuno ha il suo racconto
Perché ogni uomo ha un suo preciso istinto
Un suo esclusivo canto
Ho sbagliato ho pregato e ho pianto
Poi ci ho preso ho capito e ho vinto
Miracolato d’amore
E sono diventato così
E sono diventato per te
Testimone del tempo
Ma non c’è mai una storia uguale a un’altra
Ognuno ha il suo racconto
Perché ogni uomo ha un suo preciso istinto
Un suo esclusivo canto.

Di Lorenzo Coveri

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