Attualità Magazine - Lunedì 6 febbraio 2017

Sanremo 2017, Samuel con Vedrai. Testo e pagella

di Lorenzo Coveri

SANREMO 2017: I BIG. TESTI E PAGELLE DELLE CANZONI IN GARA

LA PRIMA SERATA: I 10 MOMENTI MIGLIORI

Pubblichiamo di seguito la valutazione linguistica sui testi delle canzoni in gara a Sanremo 2017 di Lorenzo Coveri, professore di linguistica italiana all'Università di Genova, che si è occupato a più riprese del Festival.

Ricordiamo che la valutazione riguarda esclusivamente la parte linguistica. Un giudizio più motivato potrà essere dato solo dopo aver ascoltato la musica e assistito all’interpretazione dal vivo.

Magazine - SAMUEL - VEDRAI (Romano-Onori-Riganò)

La longeva band elettrorock dei torinesi Subsonica (dal 1996; attuali componenti: Samuel, Max, Boosta, Ninja, Vicio) aveva esordito nel mainstream a Sanremo 2000 (conduttore Fabio Fazio) con Tutti i miei sbagli. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti della scena rock italiana. E ora il frontman e chitarrista Samuel (Samuel Umberto Romano) si presenta in veste di solista con una canzone che omaggia, nel titolo, Luigi Tenco (di cui ricorre quest’anno il cinquantenario dalla tragica scomparsa) e che promette di non dimenticare le sonorità del gruppo originario.

Il brano racconta la crisi e la speranza: se siamo ancora qui / ad imparare come illuderci / a preoccuparci della verità / vedrai che poi il tempo non ci tradirà. Testo contemporaneo, allusivo (sotto un vento di libeccio che dall’Africa / soffia lieve su di noi la sua sabbia / vedrai che riusciremo a dare ancora un nome / a tutte le paure che ci fan tremare), con belle immagini. Elegante.

Voto: 8

Se siamo ancora qui
Vuol dire che un motivo c’è
Lascia qualcosa tra le braccia
E non questa distanza che mi sputi in faccia
Se siamo ancora qui
Ad imparare come illuderci
A preoccuparci della verità
Vedrai che poi il tempo non ci tradirà
Sotto un vento di libeccio che dall’Africa
Soffia lieve su di noi la sua sabbia
Vedrai che riusciremo a dare ancora un nome
A tutte le paure che ci fan tremare
E troveremo il modo per dimenticare
La noia, l’abitudine, la delusione
Vedrai che i desideri si riaccenderanno
Ricostruiremo il luogo in cui poi vivranno
Perché noi siamo l’unica benedizione
L’unica tragedia, l’unica ambizione
Se siamo ancora qui
Ad ignorare le difficoltà
Impareremo anche a comprendere
Che esiste un buon motivo per insistere
Sotto un vento di libeccio che dall’Africa
Soffia lieve su di noi la sua sabbia
Vedrai che riusciremo a dare ancora un nome
A tutte le paure che ci fan tremare
E troveremo il modo per dimenticare
La noia, l’abitudine, la delusione
Vedrai che i desideri si riaccenderanno
Ricostruiremo il luogo in cui poi vivranno
Perché noi siamo l’unica benedizione
L’unica tragedia, l’unica ambizione
Dovremo solo ricominciare a respirare, a navigare
Dovrai soltanto dimenticare la noia, il vuoto, la perfezione
Vedrai che riusciremo a dare ancora un nome
A tutte le paure che ci fan tremare
E troveremo il modo per dimenticare
La noia, l’abitudine, la delusione
Vedrai che i desideri si riaccenderanno
Ricostruiremo il luogo in cui poi vivranno
Perché noi siamo l’unica benedizione
L’unica tragedia, l’unica ambizione

SANREMO 2017: TESTI E PAGELLE DELLE CANZONI IN GARA

Oggi al cinema

Silence Di Martin Scorsese Drammatico U.S.A., 2016 Nel XVII secolo, due missionari gesuiti intraprendono un viaggio in Giappone ricco di insidie per ritrovare il proprio mentore e indagare su presunte persecuzioni religiose. Guarda la scheda del film