Margaret Mazzantini ha vinto il premio Alassio 100 libri – Un Autore per l’Europa con il romanzo Venuto al mondo edito da Mondadori (leggi la recensione di Giorgio Boratto su mentelocale.it). Così si è espressa la giuria formata da otto italianisti insegnanti nelle maggiori università europee, presieduta dal professor Giovanni Bogliolo, Magnifico Rettore dell’Università di Urbino.
Il romanzo di Margareth Mazzantini ha prevalso su I frutti dimenticati di Cristiano Cavina (Marcos y Marcos), Conta le stelle se puoi di Elena Loewenthal (Einaudi), La casa madre di Letizia Muratori (Adelphi) e African Inferno di Piersandro Pallavicini (Feltrinelli).
La cerimonia di consegna del riconoscimento (7.747,00 Eu), organizzata dall’Assessorato alla Cultura, avrà luogo sabato 12 settembre 2009, alle ore 18.00, nei giardini di piazza Partigiani di Alassio. A condurre l’iniziativa sarà Gerry Scotti, mentre l’attrice Natalie Caldonazzo leggerà alcuni brani tratti dal libro della vincitrice.
È la storia di Gemma quella che Margaret Mazzantini racconta nel suo romanzo. Sullo sfondo della narrazione c’è l’ex Jugoslavia. Una mattina Gemma lascia a terra la sua vita ordinaria e sale su un aereo, trascinandosi dietro Pietro, il figlio di sedici anni. Destinazione Sarajevo, città-confine tra Occidente e Oriente, ferita da un passato ancora vicino. Ad attenderla all'aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l'amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere. Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi, giovani sprovveduti, invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d'amore appassionata, imperfetta come gli amori veri. Ma anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita. Il cammino misterioso di una nascita che fa piazza pulita della scienza, della biologia, e si addentra nella placenta preistorica di una Guerra che mentre uccide procrea. In questo grande affresco di tenebra e luce, in questo romanzo intimo e sociale, le voci di quei ragazzi si accordano e si frantumano nel continuo rimando tra il ventre di Gemma e il ventre della città dilaniata.