Il nostro inviato speciale Giovanni Choukhadarian non molto tempo fà ha "cenato" con Roberto Coggiola.
Alla Fnac dal 15 febbrio 2006 al 17 marzo 2006 sarà allestita la mostra fotografica sulla Triennale del Premio Tenco che viene inaugurata Giovedì 16 febbraio 2006 (ore 18).
All'interno dell'inaugurazione Coggiola presenterà il suo libro 'Quelle facce un po'così', per l'occasione vi riproponiamo il reportage di quella cena.
Il solo vero amico che abbiamo al fianco adesso
è sempre quello stesso che fu con noi in montagna
ed il nemico attuale è sempre ancora eguale
a quel che combattemmo sui nostri monti e in Spagna
Come inizia la presentazione a Ventimiglia, presso l'inimitabile
enoteca Consani, di
Quelle facce un po' così, il più bel libro illustrato uscito quest'anno in Italia, di cui Mentelocale
vi ha dato notizia prima di tutti? Si va a casa dell'autore, il fotografo uruguagio tupamaro subcomandante
Roberto Che Coggiola, che ha già pronta una spettacolare bottiglia di
vino del contadino francese (
ça viendra bien de la champagne, quoi!), perché il copresentatore e mio sempiterno amico e
implicit reader Antonio Silva, che in una delle sue svariate vite ha fatto persino il sindaco del suo paese,
Ceriano Laghetto, per lui tolto dall'ombra, come diceva Montale in una celebre poesia di
Satura della
Fanny Brawne di
John Keats. E quando il preside arriva, intabarrato in un cappottone cammello che costerà quei 2-3 mila euri come ridere, cosa tira fuori? Il
Tosi, ovvero il più vasto e attendibile repertorio di motti e sentenze della classicità disponibile su piazza: e per regalarlo a me, poi! Baci, abbracci, brindisi in lingue quasi tutte morte, ma per noi vivissime,
sanscrito incluso, che ogni tanto ci dilettiamo a rispolverare. Con lui, il fidissimo
Robertino Molteni, fotografo pur'isso, uomo di marketing/comunicazione, buon padre di famiglia e della piccola Matilde. Siccome è Natale, il fotografo de
Latinoamerica regala a noi presenti un clamoroso cd+dvd dei
Dischi del Sole: cronaca, storia, lotte, trionfi della canzone militante in Italia!
Siamo pronti a presentare soltanto quando arriva
Gigi Garanzini, il giornalista, scrittore, enogastronomo e melomane più elegante d'Italia, accompagnato da
Maria Bianucci, la scintillante moglie e amministratrice delegato del leggendario rosso
Eresia. Alla presentazione di un libro con foto del Tenco, di che si parla? Del libro, ma mica solo di quello. Fra gli altri argomenti: l'Uruguay
campione del mondo di calcio nel 1950, certi banchieri indagati e altri no, il grandissimo
Mariano Deidda, che al Tenco ha parlato nel 2004 e forse, chi lo sa, magari, speriamo, ma non lo decido davvero io, l'anno venturo ci suonerà (ma intanto ha suonato qualche giorno fa in un classico locale da Mentelocale, cioè il
Germinal di Taggia: due ore di Pessoa detto, cantato e alla fine presente anche a tavola, mentre si parlava di fisarmonica, piano e ci si guardava con occhi di malinconia portoghese; una sera di magia pura, amici, di quelle che capitano una volta all'anno e poi non tornano più, e soprattutto vino).
A proposito, lo so: vi domandate perché non si è ancora parlato di cibo in questo
reportage. Ma perché la cena si è tenuta alla
Via Romana di Bordighera. «Alla Via Romana», disse una volta per tutte il sommo
Lluis Llàch «dire che "si mangia" è offensivo». Sacrosanto, come ogni rara parola pronunciata dal dio Lluis - però voi andateci, perché accompagnati da
quei del Tenco è di sicuro una cosa speciale, ma con
una ragazza giusta che ci sta il posto è di quelli in cui si ri-scopre il piacere della vita: e in questo estremo lembo etc. noialtri ne sappiamo qualcosa, amici.