L'attività della
Stanza della Poesia riparte dai postumi del 2004, anno in cui si è convulsamente cercato di acchiappare l'acchiappabile e fare tanti, forse troppi, eventi.
Claudio Pozzani, dice «è stato come uno tsunami». Il problema è tornato ad essere il solito:
come fare a tirare avanti la carretta.
A parte questo, la stagione 2005/06 propone varie iniziative. Si inizia con la spazzatura...
Il
15 settembre 2005 prende il via una serie di eventi legati al
concetto di rifiuto, sia come oggetto buttato via, che come parole, suoni e visioni cacciate nel dimenticatoio dalla cosiddetta "cultura ufficiale". La rassegna
Rifiuti nella Stanza è divisa in tre eventi: il
15, 16 17 settembre - dalle 16 alle 19 presso la Stanza della Poesia di
Palazzo Ducale - la sezione
Rumore e macchine. Verranno proposte letture di poeti controcorrente - come
Marinetti,
Duchamp,
Ferlinghetti,
Burroughs - gruppi musicali provocatori - come
Sonic Youth,
Officine Schwartz,
Eczema - immagini mixate in un blob continuo, da
Alien di Scott a
Man Ray (
Retour à la raion), da
Anemic cinéma di
Duchamp a
Stalker di
Tarkosvkij. Il tutto sarà condito da alcune installazioni allestite con materiale di scarto o trovato nei rifiuti.
Ginko propone le diapositive di
La mia discarica,
Paola Pettinotti La discarica della memoria (collage polimaterici),
Sofia Lopetz Polirifiuti (quadri polimaterici),
Roberto Piu Invasione cosmica (ancora collage polimaterici).
Secondo atto della rassegna con la sezione
Delirio.
Dal 6 all'8 ottobre 2005, dalle 16 alle 19 sempre nella
Stanza della Poesia - sarà la follia dei versi di
Vitrac,
Ernst,
Rimbaud,
Plath e altri a tenere banco. Così come le canzoni di alcuni tra i più visionari rocker:
Sid Barrett,
Pink Floyd,
Lemon Kittens e
Hugh Hopper in testa. Nella parte video uno dei primi film di Almodovar,
L'indiscreto fascino del peccato e il surreale
Paura e delirio a Las Vegas, sulle vicende di Terry Gilliam. Si prosegue con Arrabal, Jodorowsky e Zulawski.
Conclude il ciclo la sezione
Oltraggio. Il
20, 21 e 22 ottobre 2005 - sempre dalle 16 alle 19 nella
Stanza della Poesia - i versi di
De Sade,
Apollinaire,
Pasolini si mescoleranno ai brani di
Zappa,
Elio e le storie tese,
Fugs,
Gaber,
Gainsbourg. Tra le immagini oltraggiose quelle di
Natural Born Killers (Stone),
Freaks (Browning),
Pistol Opera (Suzuki).
Tornando a settembre,
sabato 24 alle 17.30 verrà proiettato in anteprima assoluto il documentario del regista francese
Joël Maître dal titolo
Genova Blues. Si tratta di un tributo alla figura di
Gianni Tassio e del suo noto negozio di dischi in via del Campo. Artisti, poeti, scrittori e gente comune raccontano Genova dipingendone un ritratto vero e "ruspante". Il fil rouge è la voce di
Fabrizio De Andrè, che con le sue canzoni ha reso immortali queste atmosfere.
Infine, tre appuntamenti per rinfrescare la memoria su alcuni dei personaggi che sono passati da Genova negli ultimi undici anni di
Festival Internazionale di Poesia. Il
13 ottobre verrà proiettato un video con un'intervista a
Mario Luzi del 1997. Il
14 ottobre si rivedrà la lettura di
The Raven fatta da Lou Reed nel 2004. Il
27 ottobre verrà riproposta una conversazione tra
Alvaro Mutis e
Edoardo Sanguineti del 1997.
A partire da febbraio proseguirà l'appuntamento con
Poesie Vocali Consonanti, conferenze monografiche, la rassegna
Helzapoppin in collaborazione con il
Teatro della Corte. Da maggio ci si mette a lavorare sul Festival di Poesia numero dodici. Ma di questo parleremo a tempo debito.
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