Gli Aracnidi non sono creature amabili. Non lo sono mai state, né mai lo saranno. La struttura stessa del loro corpo, il modo misterioso di condurre la loro vita, la loro spietata - seppur naturale - maniera di cacciare e di nutrirsi concorrono a creare degli esseri a noi indubitabilmente alieni che, nel tempo, sono diventati vittime inconsapevoli di una serie infinita di stereotipi e maldicenze, vedendosi affibbiare l'immeritata fama di animali brutti e pericolosi che tutti conosciamo.
La mostra
Arachnida il fascino segreto di ragni e scorpioni - che apre al pubblico
venerdì 23 marzo presso il Castello D'Albertis - nasce dal desiderio di
Aracnofilia (Associazione Italiana di Aracnologia) di divulgare e far scoprire il mondo misterioso di questi animali.
L'esposizione è organizzata in tre nuclei: i terrari con gli animali vivi, i pannelli didattici e la mostra fotografica.
Ragni e scorpioni, che si distinguono per le grandi dimensioni o per alcune peculiarità della loro biologia, sono presentati all'interno di teche illuminate che riproducono l'ambiente in cui l'animale vive. In mostra si trovano enormi tarantole tropicali, ben grandi più della mano di un uomo, ragni tessitori in grado di produrre tele più resistenti del nylon, vedove nere e grandi scorpioni del deserto. Ma anche specie molto particolari e poco conosciute, come i ragni pescatori, in grado di ghermire un pesce sott'acqua, o gli amblipigi, misteriosi aracnidi primordiali dall'aspetto incredibilmente alieno.
I cartelloni illustrati trattano tutti gli aspetti degli Aracnidi, dalla morfologia, all'ecologia, alla classificazione, senza trascurare il ruolo di questi animali nell'arte, nella letteratura e nella tradizione. Per l'edizione di Genova, la mostra presenterà anche un livello di lettura più accessibile dedicato ai bambini.
L'esposizione è completata da decine di sorprendenti immagini in grande formato realizzate da
Emanuele Biggi e
Francesco Tomasinelli, fotografi naturalisti specializzati nei gruppi animali più trascurati e misteriosi, nonché coordinatori dell'edizione genovese di Arachnida. Le fotografie riprendono alcuni dei momenti più singolari della vita degli Aracnidi: specie delle nostre latitudini, come pure tropicali, impegnate in sorprendenti predazioni, accoppiamenti quanto mai rischiosi o in insospettabili momenti di cura della prole.