Valanga di eventi a maggio. Cinque percorsi dal Galata a Castello D'Albertis, l'inaugurazione del nuovo mercatino di Shanghai, concerti. Di Daniele Miggino
Truogoli di Santa Brigida
Ristorante Vineria I due Truogoli
Ottica Sessarego
Libreria Finisterre
Boni Sport
Muma Non solo tè
Labora. Fotografia e scultura
Via Prè
Osteria dei Truogoli di S.Brigida
Libreria Books in the Casba
Khelcom orafo
Pachamama
Frutta e verdura Buon sapore
Cooperativa artigiana Lighey
Taqueria Mamacita’s
Partire dal mirador del Galata Museo del Mare, proseguire verso al Commenda di Prè, i Truogoli di Santa Brigida, Palazzo Reale, poi la Chiesa di San Carlo e, per finire, Castello D’Albertis. È tutto lì vicino, ma difficile da unire in un unico tragitto.
Un itinerario che unisse questi punti è il progetto presentato dall’assessore del Comune di Genova Mario Margini e fortemente voluto da Maria Paola Profumo, presidente di Muma – Musei del Mare. Le prime iniziative sono una guida illustrativa, per ora stampata in 3.000 copie, e una visita guidata gratuita, che si svolge tutti i sabati alle 15.00, a partire proprio dal Galata. Ma la novità più interessante è un biglietto integrato (13 Eu) tra Museo del Mare e Castello D’Albertis, che comprende l’ingresso ai due musei, e uno sconto del 10% nelle botteghe della zona di Prè convenzionate (vedi box).
«C’è un problema nuovo a Genova – dice Margini – prima dovevamo far arrivare i turisti a Genova, oggi dobbiamo farli girare nella città». Via Prè, nonostante sia a due passi dal mare, dalla Darsena, dall’Acquario, fatica ad entrare nei percorsi turistici. «Al Galata ci arrivano facilmente – dice Maria Paola Profumo – ora dobbiamo farli attraversare la strada». Ma non si tratta di una roba da turisti e basta. Anche molti genovesi non conoscono la zona, come conferma l’assessore: «ho parlato con molti cittadini che non sapevano dell’esistenza dell’ascensore di Montegalletto, che è di per sé un’attrazione». Ricordiamo dunque che quell’ascensore è molto particolare: porta da via Balbi a corso Dogali (proprio di fronte a Castello D’Albertis) effettuando una parte del tragitto in piano e la seconda in verticale. «Penso che ne faremo altri così», anticipa l'assessore.
Profumo punta molto su questo progetto: «per far crescere la zona ci vuole una nuova modalità di rapporto tra cultura ed economia, commercio. Unire le due cose è essenziale per far ripartire la zona. E il prossimo passo sarà segnalare adeguatamente i percorsi che abbiamo pensato, un po’ come è successo a Boston con al Freedom Trail».
Maggio presenta un calendario di iniziative di grande importanza per il quartiere. Il programma - iniziato il 2 maggio con un assaggio di tè e il concerto della Big Borgo Band - prosegue sabato 9 maggio con performance teatrali, pittori, mostre fotografiche e aperitivi. Da piazza Sant’Elena a Via Balbi, dal pomeriggio, si susseguiranno diverse iniziative. Sabato 16 maggio, poi, inaugura il nuovo mercatino di Shanghai, vero punto d’incontro multiculturale della zona. Il mercato, che una volta si trovava in piazza Sant’Elena, aspettava da anni una sistemazione definitiva, giunta con la ristrutturazione del parterre su via Gramsci con la costruzione di nuovi banchi. Anche in questa giornata ci saranno bancarelle dal mattino, e poi concerti e laboratori, tra piazza Sant’Elena e piazza dello Scalo. Il 19 maggio inaugura anche la nuova Commendia di Prè. Ai Truogoli di Santa Brigida si terrà il concerto del maestro Fausto Ferraiuolo (sabato 23 maggio2009), mentre il 30 maggio torna la Big Borgo Band diretta da Fabio Capurro.
Tante iniziative insomma, per una zona che per troppo tempo è rimasta nell’ombra. È arrivato finalmente il tempo di far vivere Prè? Lo speriamo tutti.
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COMMENTI
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ne parlavo ieri sera con un amico, il problema di Genova è che si fanno le cose a chiazze. senza un collegamento praticabile. il galata diviso da via prè, via prè divisa dal resto del centro, la nuova passeggiata della Stazione Marittima divisa dal resto del Porto Antico, il Parco della Lanterna solo soletto in fondo a tutto, e buio.
in qualche modo la conformazione a pelle di leopardo è nella dna della città. anche nelle zone più "vive", giri l'angolo e sei in un altro mondo.
sono parzialmente d'accordo con dottorpeni sulla risollevazione di prè. se si ha in mente una rivalutazione dell'area che includa vita notturna, locali, movida, insomma, è vero quello che dici tu.
prè però è sempre stata una zona viva di giorno, via di botteghe, di bar, di negozi, di mercatini. vissuta da turisti (una volta dai portuali) ma anche da genovesi. Ecco, su questa strada credo si possa fare qualcosa di buono.
non credo che prè si risolleverà mai. semplicemente i genovesi non ci vanno, almeno, non il 99% dei genovesi. hai voglia a infiocchettare le cose con concerti e pinzillacchere.
quanto ai turisti che bighellonano lato mare, via gramsci è un muro di berlino a 4 corsie e traffico intenso che certo non invita ad attraversare la strada. e i nostri cari amministratori lo sanno anche: glielo aveva detto bohigas, archistar consulente della giunta pericu, che infatti aveva suggerito di costruire un'ampia zona pedonale fra le due corsie, come le ramblas di barcellona (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/10/31/le-ramblas-di-gramsci.html).