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Si racconta che Bacco diede il vino agli uomini per far dimenticare i dolori. Michele Flemani ne ha invece raccolto quasi 100 etichette da tutta Italia per soddisfare le richieste dei clienti della sua griglioteca & vineria - la PerBacco appunto - in Corso Firenze.
La saletta interna non è molto grande, ma niente paura: esiste un dehors riscaldato e ben due terrazze. Queste ovviamente sono praticabili solo nella bella stagione.
L'arredo è rustico, del tipo che si addice alle enoteche. Anche le centinaia di bottiglie di vino ne fanno parte e sono l'orgoglio di Michele, che mi dice: «sono tutti italiani, dai rossi ai bianchi. In questo sono campanilista: l'unico straniero è lo champagne».
Non troverete l'economica caraffa di "vino della casa" di dubbia provenienza.
Tra le portate, la carne la fa da padrone con una serie di grigliate puntualmente accompagnate da verdure, cotte e crude. Sul menù spicca la tagliata di petto d'anatra, all'arancia e trevigiana. Mentre lo stracotto di cinghiale è un ospite fisso.
Il pesce, sempre fresco, varia a seconda delle disponibilità. Mi incuriosiscono gli spiedini di gamberi argentini fasciati nel lardo di colonnata.
I formaggi si gustano con mostarde, miele al mirto e al tartufo e con la caponata di cipolle rosse di Tropea.
Un pasto completo costa intorno ai 25-30 Euro (primo, secondo e dolce). Per i vini si va da un minimo di 8-10 Euro per la Bonarda fino ai 50 del Montesodi (Chianti), che ha avuto un giudizio di "tre bicchieri" sul Gambero Rosso.
PerBacco è aperto tutte le sere, la domenica anche a pranzo, dalle 19.30. La cucina vi sazierà fino alle 23.00, ma potete passare anche più tardi per bere un buon bicchiere di vino.
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