diretto da Laura Guglielmi
mentelocale quotidiano online di cultura
e tempo libero

mentelocale
mentelocale
Ultimo aggiornamento Giovedì 18/03/2010 ore 18:45
homepage | redazione | pubblicità | mobile | newsletter >>>>>> eventi MILANO feed RSS









Cinema
Tengi e Giorgio discutono delle nuove uscite in salaspess



Elio Germano

Visto da lei, visto da lui

Salvatores porta sullo schermo il bestseller 'Come Dio comanda' di Ammanniti. Con Elio Germano e Filippo Timi. I pareri di Tengi e Giorgio
di Giorgio Viaro
15 DICEMBRE 2008
Leggi gli orari del cinema su mentelocale.it

Visita l'area cinema di mentelocale.it: aggiornamenti tutti i giorni!.

Leggi le altre puntate di 'Visto da lei, visto da lui'.

Visto da lui - Il parere di Giorgio
Ci vuole un certo coraggio a raccontare l'amore paterno di un fantoccio reazionario con partecipazione sincera. E non è un coraggio da disprezzare: ricondurre l'umanità, tutta quanta, anche quella ideologicamente sbandata, fuori da stereotipi manichei, è sempre un atteggiamento lodevole. Fatta questa premessa, bisognerà però parlare del film. In un Friuli plumbeo e desolato, tra cave di pietra e collinette fangose, il capitalismo di periferia genera mostri: un cavo non isolato ti trasforma in un minorato mentale, la miseria culturale in un naziskin. In questo contesto si racconta il triangolo d'affetti tra un padre violento (Filippo Timi), il figlio adolescente e il matto di paese (Elio Germano). Disoccupazione, assistenti sociali, ordinaria violenza domestica. E una ragazzina che con la sua sola comparsa fa franare tutti gli equilibri verso la tragedia. Finale semi-consolatorio e un po' ambiguo. Sulla confezione non c'è molto da dire: fotografia fredda e densa, scenografie che sono perfetta estensione delle anime perse del racconto. Altrove, però, è un colabrodo: la sceneggiatura è sbriciolata e scivola (male) nel patetico, la direzione degli attori è suicida (la scena clou nel bosco è una Caporetto), la recitazione amatoriale (Timi è disperante). E a chi ha letto il libro piacerà ancora meno (la Tengi lo spiega con dovizia di dettagli). Occasione sprecata.

Visto da lei - Il parere di Tengi
È difficile che riesca a farmi piacere un film, dopo aver letto il libro da cui è tratto. Questo perché tendo ingenuamente a sperare che il film sottolinei esattamente i passaggi che ho gradito di più, che presenti i personaggi come li ho immaginati io, che svolga la trama esattamente come la ricordo. È una vana speranza, ne sono consapevole. E in questo caso, delusa più e più volte. Dalla sceneggiatura infatti è stato completamente eliminato uno dei personaggi principali, nonché lo spunto iniziale - la rapina al bancomat progettata dai tre amici. Tutta la trama, i personaggi, sono ridotti a poche istantanee funzionali alla storia e alla volontà di portare in primo piano il personaggio del matto, Quattroformaggi, ricercata prova d’attore per Elio Germano il quale, sì, scopiazzando qua e là, fa il matto. Fa lo scemo del villaggio, parlando con la lingua molle e riempiendo l’inquadratura di uno sguardo vivo, quasi volesse prendere distanza dalla demenza che interpreta, la quale invece era - vera e quasi fastidiosa - nel libro. Così come era odiosa e ingiustificabile la stupida sottocultura del personaggio del padre, che invece nel film diventa un bonaccione un po’ zuccone ma in fondo tenerone.
Nel finale compaiono frasi che nel libro non ci sono, sempre a giustificare la geniale idiozia del solito scemo che scemo non è - e chissenefrega. E poi c'è una pistola, che gira per ogni inquadratura senza motivo, manco fossimo in America. Premio speciale all’attore ragazzino, e un consiglio: visita foniatrica urgente per Filippo Timi.


 [0 voti]
Vota:



Nella foto: Elio Germano



torna su


 torna su



   


           powered by google

trovalocale   trovalocale  


      
 


Registrati qui accesso utenti
    Help ?

 
 


share
Segnalo Pubblica su
Facebook
amico Segnala a
un amico
Segnalo Aggiungi a
Segnalo
OkNotizie Aggiungi a
OkNotizie
Delicious Aggiungi a
Del.icio.us
RSS Feed RSS
Add to Google

use
Registrati Registrati
Stampa Versione
stampabile
carattere piccolocarattere grande Aumenta il
carattere
Mentelocale Mentelocale
in apertura
mobile Mentelocale
sul cellulare





multimedia > cinema
Foto  //  'Débats sur le Cinéma': un'incontro alla libreria Books in the Casba

   Festival Nuovo Cinema Europa: 'Ein Augenblick Freiheit' premiato da pubblico e giuria    'Betty Boop': lunedì 8 marzo la proiezione del film del 1930 al Cinema America di Genova    Grande successo per il film 'La bocca del lupo' al Festival di Berlino   
Foto  //  Festival nuovo cinema ...
Foto  //  'betty boop': lunedì 8 ...
Foto  //  Grande successo per il ...
Archivio multimedia




in home page
Emiliano Gusella: «la mia cucina colorata e sfiziosa»
Piccin - Emiliano È il proprietario e il cuoco del Ristorante Piccin a Ceranesi. I piatti della tradizione genovese accanto a ricette sperimentali. La polemica con Striscia la notizia. L'intervista di Francesca Baroncelli
Bimbo sul passeggino? Non può visitare la mostra al Ducale
passeggino Un lettore scrive a mentelocale. Gli è stato negato l'accesso all'esposizione 'Isole mai trovate'. La risposta del direttore generale Pietro da Passano
La musica del weekend dalla Liguria alla Costa Azzurra
Africa Unite Britti, Vecchioni e Africa Unite a Genova e dintorni. Alla Spezia c'è la Notte Bianca e a Savona riapre il Ju-Bamboo. A Nizza, i Tokio Hotel e Jean Michel Jarre
Arriva la primavera: sbocciano gli eventi nel weekend
Uomo Faber. E De André diventò un fumetto


news > cinema
Gio 18 GENOVA // Aperte le iscrizioni al concorso per cortometraggi e documentari del 'Genova Film Festival'
Gio 18 GENOVA // 'Genova Film Festival': aperto il bando per il concorso nazionale
Archivio news

meteo
  gio 18 ven 19 sab 20
GE nuvoloso 9-15 coperto 9-12 pioggia 11-12
IM nuvoloso 7-13 qualche nuvola 10-13 pioggia 11-12
SP nuvoloso 8-14 qualche nuvola 10-13 coperto 12-13
SV nuvoloso 7-13 coperto 9-12 pioggia 11-12
dati Arpal CFMI                           Legenda