diretto da Laura Guglielmi
mentelocale quotidiano online di cultura
e tempo libero

mentelocale
mentelocale
Ultimo aggiornamento Lunedì 15/03/2010 ore 18:52
homepage | redazione | pubblicità | mobile | newsletter >>>>>> eventi MILANO feed RSS









Cinema
Tengi e Giorgio discutono delle nuove uscite in salaspess



un'immagine promozionale del film 'Zohan'

Visto da lei, visto da lui

Adam Sandler, soldato israeliano che vuol diventare parrucchiere. È 'Zohan', una commedia scorrettissima. Coraggiosa o soltanto stupida?
di Giorgio Viaro
6 OTTOBRE 2008
Leggi gli orari del cinema su mentelocale.it

Visita l'area cinema di mentelocale.it: aggiornamenti tutti i giorni!.

Leggi le altre puntate di 'Visto da lei, visto da lui'.

Leggi il blog della Tengi, la tua dose quotidiana di garbato umorismo d'ufficio...

Zohan è la storia di un militare israeliano che stufo del conflitto con i palestinesi si finge morto per trasferirsi a New York e inseguire il suo sogno: quello di diventare un parrucchiere…

Visto da lei - Il parere di Tengi

E’ imbarazzante: non so da che parte iniziare. Prima di tutto vorrei chiedere scusa alla persona cui ho chiesto di accompagnarmi al cinema: perdonami, non sapevo quello che facevo.
Prima di entrare in sala ero così felice di essere scampata agli orribili American Pie con quell’orribile Adam Sandler (ehm, Adam Sandler non compare in nessuno dei film della serie American Pie... n.d.GV) e invece, eccolo lì, lui e la sua inutile, demenziale paccottiglia (con pacco). Ahinoi. Se vi pare questo il modo di farmi passare una domenica sera, uccidetemi.
A ben pensarci, se al posto di Adam Sandler, ci fosse stato Ben Stiller forse a quest’ora sarei meno incazzata. Ma anche no.
Che poi il film parte già malissimo: doppiato a lingua molle e “h” aspirata, non si capisce nulla. Al che uno si domanda «sarà tutto così»? Risposta: «sì, è tutto così». E per due ore. 120 minuti di siparietti inutili come se piovesse, allusioni sessuali a mazzi, John Turturro con gli occhiali da sole per non farsi riconoscere, Mariah Carey in versione super marchetta, Adam-Sandler-pacco-in-mostra, stupido, beota, trash (però ci crede, e solo per questo tanto di cappello: dopodiché qualcuno lo uccida).
Ad essere sincera sì, qualche risata isterica me la sono fatta, ma solo perché presa per sfinimento (per esempio - mi vergogno come una ladra - quando si palleggiano il gatto come fosse un pallone da calcio). Vabbé, ve l'ho detto... Tenetevi i vostri soldi in tasca. O se volete andare, io non ne voglio sapere nulla. Prossima volta sto a casa a tagliarmi le pellicine.

Visto da lui - Il parere di Giorgio

Allora, cerchiamo di fare chiarezza.
Esistono vari modi di fare la commedia oggi in America.
Quella di impianto classico, per lo più a tematica matrimoniale (Un’amore di testimone); quella favolistica disneyana (Come d’incanto); quella etnica (Il mio grasso, grosso matrimonio greco); quella demenziale.

In quest’ultimo ambito la fa oggi da padrone il cosiddetto frat pack, ovvero una squadra d’attori proveniente dal Saturday Night Live, capitanata da Ben Stiller e Will Ferrell, a cui dobbiamo perle come Zoolander o Anchorman. Da una costola del frat pack, e in particolare dal regista e produttore Judd Apatow, si è generata nel frattempo una seconda formazione di attori e sceneggiatori, che batte territori analoghi (umorismo politicamente scorretto, straripanti allusioni sessuali, personaggi dementi ma con un fondo di genialità). Tra questi Seth Rogen, giovane prodigio del neo-demenziale americano, considerato in patria una sorta di Re Mida (tra i suoi film Suxbad, Molto incinta e, tra poco, Strafumati - ma ci sarebbero moltissimi altri titoli esilaranti pochissimo conosciuti in Italia).

Ecco, Zohan nasce dall’incontro tra la Judd Apatow factory (qui Apatow co-sceneggia) e l’accoppiata Sandler-Schneider (quest’ultimo nel film è il palestinese a cui rubano la capra), nota per praticare un cinema demenziale persino più estremo (da Little Nicky ad Animal).
Siamo alle soglie (e pure oltre) del cartone animato, e infatti i referenti più ovvi per questo tipo di cinema sono i cartoon per adulti di ultima generazione (South Park su tutti).
In questo quadro di riferimento Zohan si toglie lo sfizio di fare dell’umorismo a dir poco greve (si arriva alla gerontofilia, per dire il meno) su un terreno politico considerato solitamente intoccabile, quello del conflitto arabo-israeliano. E dicendo al contempo cose non proprio sceme su limiti e pregi della società capitalistica americana. Non mi sembra pochissimo e nemmeno poco. Si può non apprezzare il mezzo usato - per sensibilità personale o scarsa abitudine al linguaggio in questione - ma non si dovrebbe evitare di valutare gli intenti. Anche perché oggi il maggior senso morale in America (e non solo) lo si trova proprio tra gli alfieri del demenziale (Trey Parker e Matt Stone su tutti).


 [0 voti]
Vota:



Nella foto: un'immagine promozionale del film 'Zohan'



torna su


 torna su



   


           powered by google

trovalocale   trovalocale  


      
 


Registrati qui accesso utenti
    Help ?

 
 



share
Segnalo Pubblica su
Facebook
amico Segnala a
un amico
Segnalo Aggiungi a
Segnalo
OkNotizie Aggiungi a
OkNotizie
Delicious Aggiungi a
Del.icio.us
RSS Feed RSS
Add to Google

use
Registrati Registrati
Stampa Versione
stampabile
carattere piccolocarattere grande Aumenta il
carattere
Mentelocale Mentelocale
in apertura
mobile Mentelocale
sul cellulare





multimedia > cinema
Foto  //  Festival Nuovo Cinema Europa: 'Ein Augenblick Freiheit' premiato da pubblico e giuria

   'Betty Boop': lunedì 8 marzo la proiezione del film del 1930 al Cinema America di Genova    Grande successo per il film 'La bocca del lupo' al Festival di Berlino    Polaris Cinematografica: i casting a Sarzana il 20 e il 27 febbraio   
Foto  //  'betty boop': lunedì 8 ...
Foto  //  Grande successo per il ...
Foto  //  Polaris cinematografica: i ...
Archivio multimedia




in home page
Flavio Parenti: «la mia prima volta con un premio Oscar»
Flavio Parenti - Foto di Francesco Escalar Intervista all'attore diplomato allo Stabile di Genova. Nel film 'Io sono l'amore' accanto a lui c'è Tilda Swinton. Da venerdì 19 al cinema. Di Giorgio Viaro
Pizzeria Vico dei Biscotti
pizza Nel centro storico di Genova, un ristorante adatto a un pasto veloce o una cena con gli amici. Ampia scelta di pizze, primi e secondi. Buon rapporto qualità/prezzo. In piazza delle Erbe
Da Alex Britti a Gioele Dix, la settimana a teatro in Liguria
Alex Britti I concerti di Elio a Genova e Roberto Vecchioni a Santa Margherita. Il musical 'Cats' e la 'Lucia di Lammermoor'. Notte Bianca alla Spezia
«Alla Spezia mi sentivo uno straniero, Barcellona mi ha dato tutto»
Sergio Basso: «il mio film sui cinesi di via Paolo Sarpi»


news > cinema
Mar 16 GENOVA // Aperte le iscrizioni al concorso per cortometraggi e documentari del 'Genova Film Festival'
Mar 16 GENOVA // 'Genova Film Festival': aperto il bando per il concorso nazionale
Archivio news

meteo
  mar 16 mer 17 gio 18
GE sereno 7-12 qualche nuvola 9-15 nuvoloso 9-15
IM sereno 6-13 qualche nuvola 7-13 nuvoloso 7-13
SP sereno 7-14 nuvoloso 9-15 nuvoloso 8-14
SV qualche nuvola 8-13 nuvoloso 7-13 nuvoloso 7-13
dati Arpal CFMI                           Legenda