Affezionatissimi, eccoci in partenza con uno nuovo spazio aperto alla discussione cinefila. Si chiama (come per altro deducibile leggendo il titolo qui sopra) Blog Wars, e metterà ogni due settimane a confronto le opinioni di 4 blogger su una delle novità in sala. Con contorno degli amati pallini di giudizio. La squadra subirà via via degli avvicendamenti, ma la faccenda non cambierà. Per gli amanti dei diari virtuali, un'ottima occasione per conoscere nuove firme.
In apertura, visto che non me ne sto zitto neanche se mi mettono un calzino in bocca, vi dico pure la mia opinione. Iniziamo allora con Prospettive di un delitto, racconto di un attentato al presidente degli Stati Uniti mostrato ripetutamente, secondo 8 differenti punti d'osservazione. Per scoprire via via che la verità è molto diversa da quel che sembrerebbe. La costruzione narrativa è curiosamente simile a quella di un altro film imminente, Onora il padre e la madre: la storia avanza a scatti, un pezzettino alla volta, per poi riprendere dal punto di partenza. L'esito è piuttosto scadente: un impalpabile vaniloquio patriottico tutto in digitale la cui unica pretesa è di intrattenere. E l'anima del film è molto più nell'estenuante inseguimento in auto di metà pellicola che nella presunta riflessione sulle distorsioni mediatiche dei tempi che vanno. Ma comunque. Parola ai blogger...
Legenda
* dramma intestinale
** cattiva digestione
*** pasto bilanciato
**** apoteosi di sapori
***** cucina per gli dei
Estrellita (www.stellinorama.it) ***
La bambina, io l'avrei fatta fuori immediatamente dopo la prima scena, quando spiaccica il gelato sul culo di un gigantesco omone buono, che quasi si scusa per essersi trovato sul tragitto del cono. A dirla tutta li avrei fatti fuori entrambi, il gigante e la bambina, ma l'omone aveva in mano la chiave di tutto l'intreccio.
Il ritmo non manca e le riprese sono interessanti, peccato per la solita body guard stile Chuck Norris, e il presidente degli States non molto intelligente. Le esplosioni ci sono, i colpi di scena anche, quel tanto che basta per consigliarlo ai cultori del genere. Ai cinefili un po' smorfiosi invece no: otto punti di vista sono decisamente troppi e metà dei risvolti parecchio prevedibili.
Ma la vera protagonista è una Opel azzurra che non ho capito di che modello era. Chissà se la casa automobilistica ha pagato…
Tambu (blog.tambuweb.it) ***
Prospettive di un delitto potrebbe sembrare un film complicato e cervellotico: il punto di vista di 8 persone sullo stesso evento, l'assassinio del presidente degli USA, e ogni punto che aggiunge elementi nuovi per arrivare alla verità. In realtà oggi la nostra mente è abituata al multi-tasking, al fare due o più azioni contemporaneamente (come lavorare su due progetti e rispondere alle mail o stare al cellulare mentre si cucina) quindi possiamo goderci il film mettendo in gioco soltanto una buona dose di attenzione; la storia è abbastanza semplice e si svolge nel giro di mezz'ora: il cast di tutto rilievo serve a compensare. Pessimo il doppiaggio di
Matthew Fox, il Jack di Lost che ha la voce di Topolino, e l'eccessiva lunghezza della scena di inseguimento su macchine di granito (effetto Mission Impossible). Per il resto un film piacevole e ben congegnato.
RedPill (redpill.blogsome.com) *
Nessuna promessa viene mantenuta da questo film, a partire dal titolo: non ci sono prospettive, non c'è delitto. Per novanta minuti si racconta un unico punto di vista, fastidiosamente presuntuoso e razzista, ripetitivo e banale. E neppure il cast riesce a mettere una pezza alla sceneggiatura che trasuda orgoglio americano da ogni inquadratura. Buona la prima parte, meta-narrativa, fatta di storie circolari e soggettive; disastrosa la seconda, che inizia non appena si delinea l'espediente usato dal regista - più dalle parti di Memento che di Rashomon - utile solo ad annacquare la debolissima trama fino alla durata di un lungometraggio. Il tutto condito con un finale disgustosamente disneyano. Una battuta: «Non mi assomiglia neppure».
Alessandro (www.cronachesorprese.it) ** - OCCHIO CHE LA RECE SEGUENTE CONTIENE SPOILER!
Conoscete qualcuno che ancora smania per gli inseguimenti automobilistici nelle vie di un centro storico intasato, con passaggi a 200 Km/h su marciapiedi e scalinate? Mandatelo a vedere Prospettive di un delitto, ma avvertitelo che può arrivare dopo un'ora buona. Se invece non avete in rubrica appassionati di stunt movies, aiutatemi a capire perché un film che si industria a impostare un intrigo sociopolitico con sosia e bodyguard, manifestanti, terroristi laureati al Mit, allusioni ad attentati veri e a deliri complottistici, va a impantanarsi nei soliti cliché: oltre agli inseguimenti, la stantìa parabola del presidente degli Stati Uniti che si salva contro ogni legge della fisica e nel frattempo intuisce i mali del mondo. Sarà più buono da domani, potreste mai dubitarne?