diretto da Laura Guglielmi
mentelocale il nuovo modo di
fare informazione

mentelocale
mentelocale
Ultimo aggiornamento Venerdì 19/03/2010 ore 09:21
homepage | redazione | pubblicità | mobile | newsletter >>>>>> eventi MILANO feed RSS









Cinema
Tengi e Giorgio discutono delle nuove uscite in salaspess



Cloverfield

Visto da lei, visto da lui

Questa settimana fari puntati su 'Cloverfield'. Ovvero Godzilla spiato con gli occhi d'un cineamatore. Il parere maschile e quello femminile
di Giorgio Viaro
04 FEBBRAIO 2008
Consulta gli orari dei cinema

'Cloverfield' è probabilmente il più grosso esperimento di marketing virale mai messo in piedi. Tutto inizia con la comparsa, circa 9 mesi fa, del sito www.1-18-08.com. Raccoglie alcune foto (con il mouse le potete spostare, ruotare e anche girare) che recano la data 18 gennaio 2008. Mostrano immagini tratte da un party. Alcune, sul dorso, hanno delle scritte. Con il passare delle settimane se ne aggiungono altre, meno rassicuranti. Tutto qui.

Nello stesso periodo inizia a circolare anche la voce dell'imminente nuovo progetto cinematografico di JJ Abrams, il creatore del serial che ha rivoluzionato l'intrattenimento in TV: Lost. Non si sa nulla, nemmeno il titolo. Dopo qualche tempo però, in rete comincia a circolare una foto della Statua della Libertà senza testa, e un breve trailer in cui una festa viene interrotta da una specie di terremoto...

Il resto, come si suol dire, è storia. Quella di un enorme mostro subacqueo che sbarca a Manhattan per seminare il panico. Quella di un film montato tutto come fosse una ripresa amatoriale.
Terza puntata delle guerre critiche tra me e Tengi. Questa settimana ci siamo dedicati al fenomeno Cloverfield. Proprio non ci riesce di litigare. Non abbastanza. Che posso dire? Mah...

Visto da LEI
Una telecamera rinvenuta in una New York del futuro documenta ai posteri i momenti salienti della tragedia apocalittica che distrusse la città. Il tutto ha inizio con un party, in cui il solito buontempone gigioneggia tra gli invitati (riprese insolitamente divertenti per una festa), per poi proseguire tra le strade di Manhattan. Dopo venti minuti la tentazione è di capire dove si vada a parare. Purtroppo non si andrà a parare da nessuna parte. Tutto il film è un'abilissima simulazione di una "soggettiva" da filmino casalingo che dettaglia una vicenda insolita e terrificante. Ammesso che vi basti, così va vissuto: godendo del provare la sensazione più brutta. Capire che si è in trappola senza sapere perché, tendendo ogni istante l'orecchio agli echi lontani del mostro. Possibilmente, se vi riesce, sorvolando sui momenti di fastidiosissima ironia yankee, su dialoghi inutili e banali, sulla ragazza armata di tacco dieci che scala palazzi in rovina (visione vertiginosa più di tutto il resto), e su quell'altra che, con un buco nel petto che la passa da parte a parte, galoppa a piedi nudi veloce come il vento. Assolutamente vietato chiedersi come faccia la telecamera a non rompersi mai. Le batterie, in ogni caso, sono eterne.
Momento memorabile di sbigottimento, ma anche di fascinazione, l'incontro tra il cameraman e il lucertolone.
Si esce dal cinema con le gambe pesanti, frutto di una prolungata "tensione da attesa", frustrati da una fine annunciata che non "sfoga" e lascia un po' così, sospesi a contemplare, tra le macerie, un film che seppur girato con ammirevole perizia resta confinato nel genere.

Visto da LUI
Vorrei dissentire, stavolta, con una certa enfasi. Il film è senz'altro cosa da maschietti. Vorrei dire che a slegare il fanciullo amante delle montagne russe e dei tunnel spaventevoli, il godimento ne guadagna. Vorrei dire che JJ Abrams, padre dell'amato Lost, ha dimostrato ancora di essere un genio della comunicazione, con una campagna di marketing virale (You Tube, siti fantasma, false indiscrezioni, un teaser "semi-clandestino" che ha imperversato sul WEB) che impazza da 9 mesi e i dovuti frutti li ha dati (costato 30 milioni di dollari, in Usa il film ne ha guadagnati 42 in appena due giorni). Vorrei dire che, se si sta al gioco (l'assunto di base, un uomo che riprende pervicacemente l'"Apocalisse", non sta proprio in piedi), non ci si può lamentare.
Ecco, sono tutte cose che in effetti potrei dire.
Però, vedete, The Blair Witch Project è del 1999. Costò 60 mila dollari (cioè un trecentesimo di Cloverfield). Usava anch'esso il look finto amatoriale e il marketing virale per far credere si trattasse di un fatto realmente accaduto. Era povero ma onesto. Era l'invenzione di ingegno di due perfetti sconosciuti. Funzionava a meraviglia, senza bisogno di effetti speciali. Ma soprattutto, senza bisogno di una trama stereotipata da kolossal (il bello coraggioso - leggi deficiente - che scala il grattacielo in pezzi per salvare l'amata ferita), che è qui la vera cartina di tornasole del sapore fastidiosamente posticcio dell'operazione: altro che reality.
Occhio invece che sta per uscire [REC]. Il concetto è lo stesso: una troupe televisiva si trova intrappolata in un palazzo infestato da un virus che trasforma la gente in zombie e continua a riprendere. Lì però ci si spaventa davvero.


 [0 voti]
Vota:



Nella foto: un'immagine dal film



torna su


 torna su



   


           powered by google

trovalocale   trovalocale  


      
 


Registrati qui accesso utenti
    Help ?

 
 


share
Segnalo Pubblica su
Facebook
amico Segnala a
un amico
Segnalo Aggiungi a
Segnalo
OkNotizie Aggiungi a
OkNotizie
Delicious Aggiungi a
Del.icio.us
RSS Feed RSS
Add to Google

use
Registrati Registrati
Stampa Versione
stampabile
carattere piccolocarattere grande Aumenta il
carattere
Mentelocale Mentelocale
in apertura
mobile Mentelocale
sul cellulare

link
Le finte foto del party - Una geniale trovata di marketing virale




multimedia > cinema
Foto  //  'Débats sur le Cinéma': un'incontro alla libreria Books in the Casba

   Festival Nuovo Cinema Europa: 'Ein Augenblick Freiheit' premiato da pubblico e giuria    'Betty Boop': lunedì 8 marzo la proiezione del film del 1930 al Cinema America di Genova    Grande successo per il film 'La bocca del lupo' al Festival di Berlino   
Foto  //  Festival nuovo cinema ...
Foto  //  'betty boop': lunedì 8 ...
Foto  //  Grande successo per il ...
Archivio multimedia




in home page
Emiliano Gusella: «la mia cucina colorata e sfiziosa»
Piccin - Emiliano È il proprietario e il cuoco del Ristorante Piccin a Ceranesi. I piatti della tradizione genovese accanto a ricette sperimentali. La polemica con Striscia la notizia. L'intervista di Francesca Baroncelli
Bimbo sul passeggino? Non può visitare la mostra al Ducale
passeggino Un lettore scrive a mentelocale. Gli è stato negato l'accesso all'esposizione 'Isole mai trovate'. La risposta del direttore generale Pietro da Passano
La musica del weekend dalla Liguria alla Costa Azzurra
Africa Unite Britti, Vecchioni e Africa Unite a Genova e dintorni. Alla Spezia c'è la Notte Bianca e a Savona riapre il Ju-Bamboo. A Nizza, i Tokio Hotel e Jean Michel Jarre
Arriva la primavera: sbocciano gli eventi nel weekend
Uomo Faber. E De André diventò un fumetto


news > cinema
Ven 19 GENOVA // Aperte le iscrizioni al concorso per cortometraggi e documentari del 'Genova Film Festival'
Ven 19 GENOVA // 'Genova Film Festival': aperto il bando per il concorso nazionale
Archivio news

meteo
  ven 19 sab 20 dom 21
GE coperto 9-12 pioggia 11-12 pioggia 11-12
IM qualche nuvola 10-13 pioggia 11-12 pioggia 12-13
SP qualche nuvola 10-13 coperto 12-13 spess nd
SV coperto 9-12 pioggia 11-12 spess nd
dati Arpal CFMI                           Legenda