Si racconta che ad aprire questo locale in
piazza delle Erbe sia stata una vecchia signora nel 1904, anno a cui risalgono anche le bellissime piastrelle che nella prima sala del locale creano un'atmosfera malinconicamente liberty.
Arrivati nella piazzetta del centro storico, meta fissa dei venerdì trendy dei giovani genovesi, non ci si può sbagliare: il
Bar Berto è sotto i vostri occhi. E chi sta dietro il bancone è pronto a darvi ciò che desiderate, spaziando da cioccolate calde di tutti i tipi, a thè provenienti da varie parti del mondo, a caffè con panna, fragole, amaretti... E anche a mezzogiorno, nel silenzio della piazzetta, potrete ristorarvi con la "tavola tiepida", da gustare anche sotto il gazebo. «Sono le mie mani che preparano il pranzo» - mi dice sorridendo
Mirko, orecchino e tatuaggio tribale - «Si va dalle piadine alle bruschette, dai panini alle insalate».
Sono in sette a lavorare nel locale, e a quanto pare i ragazzi se la passano piuttosto bene-«Possiamo fare quello che vogliamo» - mi racconta allegra
Stefania, «Mi piace parlare con i clienti e magari fare casino insieme a loro. Questo è un bel lavoro perché ti dà anche la possibilità di divertirti».
Certo poi, se mentre assaporate la bruschetta del cuore, la colonna sonora del vosto spuntino passa dai
Luna Pop ai
Pavement o da Eros Ramazzotti ai Fuzztones non sconvolgetevi, probabilmente dietro le quinte, pardon, dietro il banco, si stanno picchiando. Ma non preoccupatevi: i ragazzi stanno stanno solo scegliendo il Cd "giusto". E siccome hanno gusti musicali diversi...
Ma, scaramuccie a parte, quelli del Bar Berto si amano e accettano proposte - esclusivamente musicali - dagli avventori.
Frequentatissimo il venerdì e il sabato, nel locale si può trovare un po' di pace durante il resto della settimana, «Sono in molti a passare da qui e devo dire che c'è una grossa varietà di clientela. Si va dalla vecchietta che ti chiede se questo bar è specializzato in Tamarindo» - continua Mirko - «perché attorno vede solo bottiglie e per lei sono tutte, solo e sempre, bottiglie di Tamarindo, al ragazzo della Genovabene fino al punkabbestia».
I prezzi sono nella norma, le cose buone sono molte e tra queste segnalo lo yogurt con dentro la frutta, il miele o il cioccolato, disponibile sono nella stagione primaverile ed estiva.