Si è spostata per diventare ancora più ampia, moderna e luminosa, ma non è cambiata nello spirito. La famosa Pescheria Da Claudio - o "pescheria dei milanesi", come la chiamano in molti - si è trasferita dagli storici locali di via Ponte Vetero 16, ed ora si trova all'angolo tra via Cusani e via Broletto, ovvero pochi metri più in là. Ai passanti, anche ai più distratti, non potrà che saltare all'occhio la fila di altissime vetrate che corrono lungo i primi metri di via Cusani, sormontate dall'insegna ampia e brillante. Espongono allo sguardo un ambiente spazioso e accogliente, in cui i piccoli tavoli rialzati e le mensole coperte di panieri e tovagliette che corrono lungo le pareti, sono tutti a distanza tale da non creare fastidiosi ingorghi. Un singolare effetto "vetrina", in cui si mostrano al contempo il pesce in vendita e l'atmosfera colloquiale e raffinata dell'interno, rendendole altrettanto allettanti.
Nata alla fine del 1800, la pescheria di via Ponte Vetero è divenuta subito celebre per essere il primo centro cittadino di raccolta e vendita del pesce fresco, grazie a una efficientissima rete di corrieri a cavallo: a più di 100 chilometri dal mare, ora è possibile avere pesce fresco a tavola tutti i giorni. E la cosa, all'alba del Novecento, sembra quasi un miracolo.
Nel 1958 avviene il passaggio sotto la guida del Commendator Claudio Gnocchi, che le attribuisce il nome con cui ancora oggi è celebre.
Da allora la pescheria adegua con ammirevole perspicacia le proprie offerte ed abitudini alle esigenze della cittadinanza, divenendo infine centro di socialità, oltre che esercizio commerciale.
Oggi, in pieno boom del consumo di pesce crudo, mentre i sushi restaurant spuntano come funghi soppiantando - anche fisicamente - buona parte delle altre cucine esotiche, la pescheria Da Claudio offre un'alternativa allettante: aperitivi a base di pesce crudo o marinato, in coppette o piattini, accompagnati da un bicchiere di prosecco. Tutto avviene in piedi, intorno o lungo tavoli già apparecchiati, aumentando così l'idea e la sensazione di vivere una convivialità dinamica, di piazza più che di salotto.
Il menù prevede la possibilità di scegliere tra tartare di tonno, ricciola, salmone e spada, in porzioni piccole (3,50-4,50 Eu) o grandi (11-13,50 Eu); e poi il piatto misto crudo o marinato (12,50-13,50 Eu); ostriche al naturale (3 ostriche, 9,50 Eu) o conchiglie (15,50 Eu); e alcune altre combinazioni appetitose il cui prezzo di listino sale fino al piatto misto con frutti di mare e crostacei da 26 Eu.
Tutti i piatti sono abbinati come detto, e senza sovrapprezzo, ad un bicchiere di prosecco - che può essere riempito anche più di una volta - mentre acqua minerale e bibite vanno pagate a parte.
Alla fine la sensazione è quella di avere consumato un pasto, più che di essersi concessi un aperitivo di lusso, e a un prezzo molto più popolare di quel che si potrebbe pensare. Supponendo di combinare un piatto misto marinato a una piccola tartare, e dato che il prosecco è compreso, con circa 15 Eu ci si ritrova sazi e soddisfatti.
Per chi non si accontentasse, tuttavia, l'altra notizia è che la nuova pescheria Da Claudio si appresta anche a diventare un ristorante in piena regola, con un secondo piano interamente dedicato alla ristorazione tradizionale che diverrà operativo nelle prossime settimane.