Oggi vi parlo di un locale nuovo, aperto da circa sei mesi, ma che ha parecchie frecce al suo arco. Ed infatti, passeggiando per il centro storico a bordo del mio gufo scooter, sono arrivato al Pinolo Mannaro. Oddio, la scoperta di questa locanda a dire il vero non è stata del tutto casuale. Diciamo che un amico aveva consigliato a me e alla mia amica Ilaria di andare a mangiare lì dato che era domenica e di giorno festivo molte trattorie e ristoranti sono, ahimé, chiusi, per la disperazione dei molti turisti che vagano affamati per il centro di Genova.
Non così il Pinolo Mannaro. Imbriccato in via San Bernardo, ovvero nella zona più antica di Genova, il cosiddetto Castrum romano, la domenica lo trovate aperto, con camerieri che vi servono con cortesia e sollecitudine.
Se andrete, o miei ventiquattro lettori e mezzo che mi volete bene, al Pinolo Mannaro, conoscerete la proprietaria, Donna Sabina, dal vocione volitivo e cordiale, che vi prenderà in sua custodia non facendovi mancare nulla.
Il Pinolo Mannaro prevede due menù. Per 10 Eu, a mezzogiorno dei giorni feriali, vi danno il primo, il secondo col contorno, l'acqua e il caffè.
Di sera e il sabato e la domenica i piatti sono più raffinati e il prezzo ovviamente si alza, anche se difficilmente supera i 30 Eu.
Ma, udite udite, questo ristorante ha una toilette pittoresca e, cosa oltremodo rimarchevole, accessibile ai disabili in carrozzina. Nessun problema, perciò, a fare plin plin.
Invece, ahimè, per entrare ci sono ancora da scendere due scalini, anche se Donna Sabina mi ha garantito che quanto prima installerà uno scivolo per permettere una agevole entrata anche a carrozzine e passeggini per bambini.
Il gufo saggio ve la consiglia proprio una capatina al Pinolo Mannaro, anche per l'atmosfera calda e la musica di sottofondo. Ma non andate né il martedì sera né il mercoledì. In quei giorni il Pinolo è chiuso perché va a ululare alla torta piena.