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«Vico Testadoro dedicato a Maria? Non si può fare»
Bocciata dal Comune di Genova la proposta di intitolare la strada alla proprietaria della storica trattoria, scomparsa ad ottobre. Voi cosa ne pensate? Lasciate un commento
Torniamo a parlare di Maria Mantè, proprietaria della Trattoria Da Maria fino alla sua scomparsa, lo scorso 7 ottobre 2008. Ricorderete il ricordo che le abbiamo dedicato, e le tante testimonianze che ci sono arrivate dai voi. Maria era un'istituzione, un simbolo per Genova, un punto di riferimento per tutti, giovani e anziani, poveri e ricchi. Tantissimi quelli che, venendo da fuori città, hanno portato a casa l'immagine di questa trattoria genuina e sincera come quella del centro storico di Genova. Bene. Pochi giorni dopo la morte di Maria l'associazione Cantiere Idee del Carmine, attraverso Stefano Bruzzone lanciò l'idea: perché non intitolarle la via dove si trova il locale a Maria? Dopo tutto, se lo merita. Si trattava di cambiare il nome del vicolo da vico Testadoro a vico Testadoro e della Trattoria di Maria. Bruzzone si è occupato anche di inoltrare la richiesta formale al Comune.
Sono passati alcuni mesi, ma purtroppo le notizie non sono buone. La Commissione Toponomastica del Comune si è riunita verso fine anno ed ha bocciato la proposta: «perché - si legge nella lettera di risposta all'associazione - gli antichi toponimi non si possono variare, sopprimere o modificare» e poi per «la convinzione che il personaggio di Maria sarebbe ugualmente valorizzato attraverso una targa commemorativa».
«La lettera di richiesta era più che chiara - dice oggi Bruzzone - ...Non una pergamena o un pezzo di latta… ma qualcosa che segni la memoria e il vico più attraversato da varie generazioni di genovesi... A mio avviso per la città si tratta di una occasione perduta, grazie a questa scelta miope e superficiale». Tanto più che in vico Testadoro non ci sono portoni o altri negozi: «se non ci fosse stata Maria l'avrebbero chiuso con un cancello tempo fa (come succede in molti altri angoli di centro storico, purtroppo, n.d.r.). È lei che l'ha tenuto vivo».
La commissione si è riunita dicembre, e ha reso nota la decisione solo due mesi dopo. Stefano, che non è uno che si dà per vinto, ha continuato a contattare le istituzioni. E continuerà a farlo. Perché, come si leggeva sul New York Times: Maria Mantè is something of a local legend… ovvero, Maria è una leggenda locale vivente. «Il suo sorriso è stato secondo molti la più sincera e sotterranea reclamè (come avrebbe detto lei) della buona genovesità nel mondo. L’esatto contrario dell’odierno torta di riso: finita».
Certe persone sarebbe bene non dimenticarle. Non credete?
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Nella foto: vico Testadoro
COMMENTI
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Intestare una Via non è istituzionale?
"Innovativa", poi, la discriminazione sull'età...e pensare che a me le discriminazioni danno fastidio in genere.
Sono pienamente d'accordo con Stefano. Sarebbe giusto cambiare il nome al vicolo come suggerito. D'altra parte non mi meraviglia la risposta ricevuta dal Comune. Vorrei ricordare che non siamo riusciti nemmeno ad avere una strada o piazza dedicata a Carlo Giuliani.......
Comunque Stefano fa bene ad insistere. Saluti.
Si, credo che sia giusto ricordare Maria, che è stata per tanti anni una presenza amica per tanti genovesi e foresti.
Era un locale caldo, dove si parlava con lo sconosciuto vicino di tavola, dove si mangiava bene, da dove si usciva con un sorriso.
Mi pare ancora di vederla, con l'immagine da buona nonna delle favole.
E' giusto aggiungere il suo nome al vicoletto nel quale Maria ha passato tanti anni. Molte strade cittadine sono dedicate a personaggi o a luoghi che ormai sono dimenticati da tano tempo. Onoriamo una persona il cui grato ricordo è ancora vivo nella nostra mente.
DG
Ma pensa... una targa fuori da un ristorante (e cosa ci scrivi?).... ad es. che... nel ristorante stesso per 60 anni si è creato un'ambiente unico ed è stato sfamato anche chi non aveva di che pagare ? Le targhe, che sono quanto di più istituzionale esista, all'esterno del luogo... meno istituzionale della città... Lasciamole ai Lions club le targhe... il difficile in questa città è provare a pensare "nuovo". D'altronde il più giovane della Commissione toponomastica del Comune se va bene ha 50 anni... ma dare spazio ai giovani in questa città (et peaese) è VIETATO
Se la motivazione è quella descritta nel pezzo, può essere accettabile. Apporre un'adeguata targa, commemorativa ed esplicativa, potrebbe avere lo stesso risultato di ricordare la Maria a chi la conosceva e, soprattutto, a chi non la conosceva
Ma cosa ci si può aspettare da certe Amministrazioni se non le solite politiche miopi e prive di una qualche "originalità"? Non si trattava di cambiare un nome, ma di integrarlo. Che male c'era a farlo? E allora, la strada intitolata a Mantovani (senza entrare in polemiche calcistiche)? Cosa ha fatto di così esimio? Maria ha portato, con la sua cucina, Genova in tutto il mondo: é così poco per una città che pretende di avere una vocazione turistica? E poi, ma forse anche questo é poca cosa, mi risulta che, talvolta, dava da mangiare anche a chi non poteva pagare. Non basta per essere ricordata nel toponimo di quello che era il "Suo" vicolo? Una raccolta di firme non potrebbe servire?
infatti il mio "anche la farmacista potrebbe meritarlo" non era ironico. e spiego meglio l'appunto sui nomi delle strade: visto che i nomi si danno anche, spesso, a brettio (come si dice a genova), non vedo perché tante difficoltà per maria. quindi sostengo la battaglia, e capisco.
detto questo se ci sono problemi "tecnici" del tipo che non si può cambiare nome a un vicolo storico non so. noto solo che Via Garibaldi in calce recita "Già Strada Nuova"
Suggerirei garbatamente a greta50 di dare una letta ad "approfondisci" a destra prima di scrivere su cose che evidentemente non conosce. Per "mastrosentimento": se "la farmacista" che cita ha curato per 60 anni anche chi non poteva pagare, se ha salvaguardato le tradizioni genovesi, se la sua farmacia era l'unica "interclassista" (Slowfood), se ha anticipato di decenni tendenze attuali, ispirato decine di artisti, mai fatto una riga di pubblicità, se è diventata "casa" per varie generazioni di genovesi e non solo ... e mi fermo qui... allora sì, potrebbe meritarlo.
beh insomma, anche la farmacista potrebbe meritarlo. e comunque basta andare a vedere certi nomi per capire che a volte non ci sforza proprio per niente. m'immagino: "allora, facciamo il quartiere dedicato al Sud: via Napoli, via Bari, via Brindisi, cazzo, piazza Palermo l'han già presa" "facciamo il quartiere del ponente ligure: via Taggia, via Sanremo, via Diano Marina, via Ventimiglia". andate a vedere, esistono sul serio.
l'intolazione è simbolica, ma secondo me non è lì il punto vero. il punto è quello dove si accenna ai cancelli nei vicoli. sono posti come maria che portano gente nei caruggi, che li fanno vivere, che non li fanno cintare. solo per il fatto di esserci stata per decenni meriterebbe una medaglia al valore, un grifo d'oro!
Dai si, una strada intitolata alla Maria....
e una alla mia farmacista, al mio macellaio, alla Genia che quando ero bambina vendeva le sigarette di contrabbando, alla Iole che, si faceva la vita (come si diceva sempre quando io ero bambina - nel secolo scorso -, ma ha fatto tanto bene a tanti !