Aperto da appena sette mesi, vivrà adesso il suo momento di trionfo, con tutti gli
eventi che riguardano il Giappone attesi in città, a partire dalle mostre a Palazzo Ducale. Ma, a sentire i due proprietari del ristorante Tokyo, marito e moglie, rispettivamente Tang Shuping e Pan Shing, l'accoglienza di Genova è stata buona e i clienti sono arrivati subito, soprattutto i giovani. «Tutti vogliono il sushi e il sashimi - mi spiegano entrambi - ma la cucina giapponese non è solo questo».
In effetti il menù è ampio e presenta una selezione di
piatti esclusivamente giapponesi (con spiegazione per orientarsi!), senza "divagazioni". Oltre ai già citati sushi (pesce nel riso) e sashimi (pesce crudo) ci sono tempura (frittelle leggerissime di pesce), alghe Nori e Kombu, accompagnate dalla salsa di soia e dalla più forte e particolarissima
wasabi. Da bere le celebri birre giapponesi, come la Asahi e, per chi non vuole rinunciare ai sapori di casa, anche una ventina di etichette di vino italiano.
Per semplificare la scelta dei novizi ci sono anche menù con una buona sintesi di portate che consentono di assaggiare un po' di tutto e farsi un'idea, per una spesa che si aggira sui
20-25 Euro. A pranzo i menù, alleggeriti e semplificati, vengono a costare attorno ai 12-15 Euro.
Come vuole la tradizione della cucina giapponese, che attribuisce anche all'estetica del cibo - e non solo ai sapori - un ruolo importante, i piatti sono sempre magnificamente presentati. Il locale comunque non è da meno: luminoso e accogliente, è organizzato in due sale ma vanta anche una stanzetta a parte dove si trova il tradizionale tavolo basso giapponese. Per cenare qui è sempre meglio prenotare con un certo anticipo, ma l'atmosfera è davvero il massimo. Anche perché tutto il personale indossa il tradizionale
kimono ed è guidato dai due proprietari che, in fatto di ristorazione alla orientale, hanno un certa esperienza: Pan Shing, che è anche il cuoco, mi rivela infatti che, prima di Genova, aveva un ristorante a Firenze e poi a Rimini, nei quali ha lavorato negli ultimi dieci anni. Viene da chiedersi perché Genova a questo punto... «Perché è una città piacevole, con un clima accogliente ed una bella atmosfera».
Sopra, i due proprietari nel locale, con tanto di kimono. Sotto, la saletta appartata.