Quando Jeffrey Deitch, gallerista della Deitch Projects di New York, non riconosce un particolare significato politico al colore della pelle, nero, delle 30 modelle che posano per la performance di Vanessa Beecroft, c'è da riflettere sulla società.
Negli Stati Uniti i colori si mischiano di più e meglio. In Italia, Europa, leggiamo tutto diversamente.
E Massimo Minini, della omonima galleria di Brescia, suggerisce un'interpretazione legata al G8, ovvero all'effetto contrastante dello scenario condiviso. Il Salone del Maggior Consiglio in Palazzo Ducale a Genova.
Oggi, le modelle internazionali, di un colore che rappresenta nel nostro immaginario il mondo in via di sviluppo, un continente intero di esclusi; domani, il vertice dei grandi della terra, maschere del progresso e dell'efficienza. Le immagini delle agenzie di stampa, le fotografie su internet, le recensioni dei giornali si sovrapporranno.
Alla città e allo spazio storico saranno unite due sigle: VB 48 e G 8. Lettere e numeri, parole-chiave, simboli.
E l'arte? L'arte qui appare come un'opera "astratta e inutile", una "sinfonia", un progetto, un network, un'espressione personale, un "autoritratto".
Uno staff di circa ottanta persone ha lavorato a una performance che può apparire semplice, con tutto quello che ne consegue in quanto a rapporti umani: tensioni, nervosismi, litigi, il trucco, le scarpe, le posizioni, gli atteggiamenti, i gesti.
E regole. Non parlare con il pubblico, non correre, muoversi lentamente, in piedi, sedute, sdraiate. Persone, manichini, occhi senza sguardi. Alienazione. Corpi statuari.
Come assistere all'opera di un'artista standole dietro le spalle. Noi, il pubblico. Loro, le modelle. Lei, Vanessa, che ha dipinto i corpi come fossero tele, colore sopra il colore.
Bronzee disposizioni sopra una scacchiera. Rasentate dalle luci. I marmi in penombra. Altre statue, più immobili, ai muri, bianchissime.
Guardare l'evento, non avere fretta di uscire, consumarlo lentamente, viverlo insieme alle protagoniste, soffrirlo con loro, restando in equilibrio come loro. Nel silenzio.
Una complessità che cresce, dal profondo nero, quando, dopo tre ore, in piedi di nuovo, tutte e trenta, appaiono ancora più scure sotto i lampadari, sotto una pioggia di luce liberatrice.
Ed escono in fila. Lasciando il set. Come un campo di battaglia, nel quale tutti i pedoni sono stati mangiati.
E resta solo - sola - la regina.
july 3, 2001 - performance 6 - 9 pm
vb 48 vanessa beecroft sala del maggior consiglio palazzo ducale, genoa, italy piazza matteotti, 9 16123 genova, italy produced by: lia rumma naples - milan, massimo minini brescia, deitch projects, new york project manager: suzanne geiss publicity: bruce mau design in association with gagosian gallery coordination with the city of genoa: pinksummer, genoa wardrobe: lawrence steele shoes: manolo blahnik for lawrence steele make up concept: hilde reljin hair concept: bob recine hair styliing and production: franco curletto, turin post production manager: kay pallister director of photography: dusan reljin photography for the icrc: michel compte director of filming: michael lightsmith lighting designer: urs schoenebaum video equipment provided by sony special thanks to: marina acconci, arnaldo bagnasco, antonella berruti, david brown, emanuela and giacomo cattaneo, monica curletto, greg durkin, deanna ferretti, alessia glaviano, beth ann hardison, amy lyne, palazzo ducale spa, pietro da passano, francesca pennone, franco ragazzi, franca sozzani, luca stoppini, nick vinson, vogue Italia
the subject matter was conceived for the occasion of the political event to be held in genoa, the city in which vanessa beecroft was born. on the occasion of the return to her hometown, the piece is intended to be a self-portrait. a formation of 30 women will be displayed at palazzo ducale in the sala del maggior consiglio for the duration of three hours. the stark uniformity between the models and the space comes out of vanessa beecroft's background as a painter and her allegiance to monochromatic compositions. the purpose of this project is to broadcast this portrait to an international audience of media, as the performance should result in one of vanessa's most spectacular and memorable exhibits. a group of work from this performance will be auctioned on December 6, 2001 in paris to benefit the international committee of the red cross (icrc), a private organization that helps victims of war
le precedenti performances di Vanessa su
www.vanessabeecroft.com/
Ecco qui il video del backstage della performance al Ducale, a cura di
www.my-tv.it [è necessario avere Real Player!].
nella foto in basso: Vanessa Beecroft a mentelocale cafè, 3/7/2001