I Banditi entrano a Palazzo ed è un successo, una festa, un incontro vero.
Marino e Sandro Severini, anima e cuore dei
Gang, hanno presentato e suonato
nell'atrio di Palazzo Ducale,
a mentelocale café, aperto in via eccezionale il
martedì sera per ospitare l'evento, organizzato dalla
Mignanego srl.
Alle 19 è stato presentato il libro
Banditi senza tempo, con oltre 200
persone presenti. Si è ripercorsa la storia degli incontri che hanno segnato e segnano i Gang. Si è parlato dell'influenza dei Clash, ricordando Joe Strummer, si è parlato dei Fratelli Cervi e della Resistenza, di Ilaria Alpi e dei misteri italiani, della mancanza di verità e giustizia
che mina la libertà e nega cultura e pace. Si è parlato di Mafia e dei suoi
legami con lo Stato, si è accolto con un applauso caloroso il saluto di Don
Luigi Ciotti (che i Gang vorrebbero come Presidente del Consiglio), che
dalla Sicilia - dove era per ricordare Falcone e promuovere le Cooperative di
Libera Terra - ha mandato un abbraccio a tutti.
Dopo la cena - offerta da mentelocale per salutare l'evento - è
stato dato il via alle note ed ancora alle parole. Si sono ripercorsi in
acustico, davanti ad
una folla di oltre 600 persone, i brani
storici dei Gang, da
Banditi senza tempo a
Sesto San Giovanni, da
Via
Italia ad
Oltre, da
Comandante a
Paz, e via così per
quasi due ore di
musica, per chiudere con
I Fought the Law dei Clash alla
Canzone del Maggio
di Faber. Si sarebbe andati avanti sino all'alba, ma i tempi e le norme, si
sa, non lo consentono. E allora si tira avanti fin che si può, mentre tutto
l'atrio del Ducale trema per il ritmo scandito dalla folla di "Banditi",
tenuto con il battito delle mani e dei piedi, con le voci che si fondono e
superano il suono dell'impianto. Alla fine, esauriti CD e Libri, sono solo autografi, abbracci e tanti arrivederci alla prossimo incontro.
Presente anche
Emergency, con il suo materiale per la Pace.