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A 19 anni un sogno può diventare realtà e da quel sogno è possibile ricavare una professione o meglio, un mestiere, visto che è di mani che si parla. Di mani che tagliano, cuciono e confezionano. Francesca ed Anna, già insieme dal 1994, in un piccolo negozio in Via della Maddalena, si sono unite nel 2000 a Sonia, l'anima commerciale del trio, per realizzare insieme un piccolo angolo d'arte, nei vicoli, proprio di fronte a "Le Corbusier" e a lato della "Pizzeria degli artisti". Non poteva che nascere lì Lo Spaventapasseri.
Abbigliamento ed accessori per chi desidera un pezzo unico, un vestitino a fiori provenzali, dal viola all'arancione, leggero quanto l'aria, o una gonna fatta di tulle adatta anche per una cerimonia, o una borsa patchwork, o una giacca in velluto. Tutto su un'impronta di gusto, di stile e ricercatezza. «La nostra clientela ha voglia di qualcosa che non sia in serie - ci dice Anna - però, per esaudire i desideri del pubblico, oltre ai pezzi unici abbiamo deciso di fare un assortimento di taglie. Noi lavoriamo così - prosegue - disegniamo e cuciamo noi i pezzi che ideiamo, oppure diamo i cartamodelli ai laboratori. Lo stesso per gli orecchini, le collane o gli anelli che facciamo fare. Inoltre alcuni dei nostri pezzi sono a Milano, a Torino e a Santa Margherita». Mi aggiro per la delicatissima collezione di abiti e gonne e scopro che ci sono anche i pezzi per i bambini, dove l'8% del ricavato verrà devoluto al circolo OASIS di Salita Mascherona.
È bello vedere che queste tre ragazze hanno realizzato ciò che desideravano. Forse è l'inconsapevolezza dei 19 anni, forse è perché bisogna credere nei propri sogni...
Mi dimentico di chiederle perché si chiama Spaventapasseri, ma mi piace immaginare che siamo noi che in quella posizione, a braccia aperte, ci lasciamo indossare l'abito dell'estate e del vento... Ma glielo chiederò la prossima volta, anche perché di quei vestitini, il mio armadio è ghiotto!
Marina Giardina
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