|
Un appuntamento da non perdere con due scrittori di casa nostra. Stefano Benni e Alessandro Baricco arrivano a Genova e portano sul palcoscenico del Teatro Modena due spettacoli originali, che mischiano letteratura, teatro e musica.
Il 27 marzo, alle ore 21.00, la scena sarà tutta per Alessandro Baricco con Il racconto dell'Iliade. È una delle tappe di lettura integrale dell'opera di Omero, il nuovo progetto di raccontare un'Iliade da cui sono spariti gli dei.
Tutto è iniziato il 21 settembre scorso quando Baricco, nel giardino di Villa Medici dell'accademia di Francia a Roma, iniziava una personale lettura del poema omerico; la seconda tappa di questo percorso approda all'Archivolto di Genova.
«L'idea sarebbe quella di leggere in pubblico l'Iliade» - afferma Baricco - «una lettura fluviale e collettiva. Leggerla al pubblico di oggi non può che significare, in qualche modo, riscriverla». Così l'autore di libri come Oceano mare, Seta, City e Senza Sangue ha ritradotto l'Iliade, adattandola alle necessità di un lettura pubblica, accorciandola e limitando al minimo necessario la parte sovrannaturale, riportando il tutto all'emozione di un puro racconto di guerra.
Seduto su una sedia di velluto, munito di fogli sparsi da leggere, illuminato da un lume a stelo da camera e da qualche riflettore, Alessandro Baricco illustrerà, per quasi due ore, la sua personalissima rilettura dell'Iliade. Ricorrerà alle tecniche che a poco a poco ha cercato di costruire, prima con Totem, poi con il City Reading Project. "Il racconto dell'Iliade" è come una sceneggiatura, come una parabola senza finale per una grande platea o come uno spunto per un possibile futuro canovaccio teatrale.
Stefano Benni si esibirà il 29 marzo alle ore 21.00, accompagnato al pianoforte da Umberto Petrin. Misterioso (viaggio intorno a Monk) è una lettura/concerto in omaggio a Theloniuos Monk, il pianista più rivoluzionario della storia del jazz, a più di vent'anni dalla sua morte.
Monk, autore del celeberrimo Round midnight, negli ultimi sette anni della sua vita si ritirò completamente dalle scene per rinchiudersi in un mutismo ostinato e inspiegabile, trascorrendo le giornate sdraiato o seduto in totale silenzio. La poetica di questo singolare spettacolo va proprio verso il silenzio, verso una dimensione estremamente rarefatta in cui la voce di uno scrittore si incrocia con le note di un pianoforte.
I protagonisti sono Stefano Benni - scrittore, poeta, giornalista - e Umberto Petrin, pianista jazz che alle musiche di Monk ha dedicato un disco di piano solo, Monk's World. Citazioni, temi, liriche ora frementi, nervose e impazienti, in un reading che riunisce brani di Allen Ginsberg, Dylan Thomas, Geoff Dyer e brani dalla biografia del grande pianista scritta da Laurent De Wilde.
|