Der Totmacher
Il mostro di Hannover
Versione italiana di Luisa Gazzero Righi
Regia di Marco Sciaccaluga
Scene e costumi di Valeria Manari
Interpreti: Jurij Ferrini, Massimo Mesciulam, Massimo Rigo.
1924: un anno da non dimenticare per i tedeschi. In libreria escono
Der Letze Mann di Friedrich W.Murnau e
La montagna incantata di Thomas Mann. Adolf Hitler viene accusato di alto tradimento. L'inflazione è alle stelle e l'instabilità politica alimenta paure di ogni tipo. Un caso criminale ad Hannover sconvolge la società tedesca.
Fritz Haarmann, accusato e arrestato, confessa di aver ucciso ventisette giovani tra i dieci e i vent'anni. Ha fatto a pezzi i loro corpi. L'accusa è anche di antropofagia e di violenza carnale ma l'imputato nega. La perizia psichiatrica è affidata al professore Dr. Ernst Shulze che, tra l'agosto il settembre del 1924, analizza il caso. Ogni dichiarazione viene trascritta da uno stenografo.
Un fatto reale, inquietante ma anche molto semplice.
Haarmann, dopo l'armistizio del 1918 che mette fine alla guerra, approfitta del periodo di crisi economica e alimentare in cui si trova la Germania, per arricchirsi con la borsa nera. Fa anche il contrabbandiere e, in più, diventa confidente della polizia. Proprio questa attività gli consente di compiere nell'ombra la più cupa serie di omicidi avvenuti in Germania.
Basato sulla trascrizione stenografica dei verbali della perizia psichiatrica,
Der Totmacher, che poi verrà rappresentato in teatro, nasce come sceneggiatura cinematografica. Il film, centrato sulle conversazioni tra medico e paziente, è diretto da Romuald Karmakar che dichiara: "Appena ho letto i verbali ho pensato che dovevano diventare un film, così com'erano, senza cambiare una virgola. Una storia secca, dove la psicologia non c'entra niente, dove non si cerca di interpretare e di spiegare, ma semplicemente si osserva.(...) E'un film su un assassino seriale, ma non è questo l'aspetto che mi ha affascinato. Mi interessava l'uomo, con la sua complessità. Era un pazzo ma fu dichiarato sano di mente e decapitato, divenne una vittima della politica: la gente voleva linciarlo, da sinistra a destra si chiedevano le dimissioni dei socialdemocratici alla guida di Hannover che avevano consentito all'assassino di agire indisturbato per sei anni. Non si poteva rischiare una sommossa. Molti film come questo sono ispirati alla realtà come
M.Il mostro di Dusseldorf girato nel 1931 da Fritz Lang, primo pluriomicida della storia del cinema tedesco".
Il caso Haarmann ha ispirato artisti come Otto Dix e Gorge Grosz, scrittori come Alfred Doblin e registi cinematografici quali, appunto, Fritz Lang e Rainer Werner Fassbinder.
Il testo presente in Germania anche in ambito teatrale, diventa uno spettacolo del Teatro di Genova con la regia di Sciaccaluga, dopo il felice esito della
mise en espace della primavera scorsa, che ha visto in scena Antonio Zavatteri, Massimo Rigo e Jurij Ferrini. La regia curata, in quell'occasione, dallo stesso Ferrini, dava un'interpretazione asciutta e non realistica del testo spettacolare, che veniva letto da attori non
in parte, lontani per età dai personaggi. Nonostante ciò hanno interagito tra di loro con efficacia, restituendo un'atmosfera tesa e densa di suspance.
Alla prima c'era grande partecipazione
Der Totmacher
Incontro con l'attore protagonista
Jurij Ferrini si racconta a mentelocaleMercoledì 17 gennaio Al Cineclub Lumière (via San Vitale, 1)
Serata "Fritz Haarmann", ore 22.30
Dopo la rappresentazione teatrale
Der Totmacher al Teatro Duse ore 21.00
il regista e gli attori dello spettacolo saranno al cinema per una serata interamente dedicata al caso Haarmann. Alle ore 20.30 proiezione di Der Totmacher (1995) di di R. Karmakar, con G. George.
Alle 23.00 proiezione di
La tenerezza del lupo (1973) (V. O. sott. in italiano) di U. Lommel, con M. Carstersen e Rainer Werner Fassbinder.
Prezzo speciale L. 6.000 per gli abbonati al Teatro Stabile di Genova e per i possessori di un biglietto d'ingresso allo spettacolo.
Gli attori e il regista dello spettacolo incontreranno il pubblico il 16 gennaio,alle ore 11.00, nei locali dell'università, in Via Balbi 4, aula N.