|
La Sala Minor Consiglio invasa da molti bambini e da una schiera di appassionati di Harry Potter, ha costretto l'organizzazione a trasmettere anche in "videoconferenza", nell'atrio della sala stessa, l'incontro con Roger Highfield, direttore delle pagine scientifiche del quotidiano inglese The Daily Telegraph e autore del libro La scienza di Harry Potter in uscita in questi giorni in Italia.
Passo dopo passo, Highfield ha analizzato il fantastico del regno di Hogwarts, tracciando una serie di ipotesi e di scenari possibili.
I bambini, i genitori e tutti i fan del maghetto hanno scoperto che alcune specie di civette potrebbero realmente consegnare pacchi e lettere, avendo le caratteristiche fisiche e intellettive per farlo. I draghi esistevano non solo nella fantasia e nelle leggende: il ritrovamento dei fossili di dinosauro molti secoli fa ha creato una serie di credenze ben definite riguardo l'esistenza di queste creature. Infatti, non avendo i mezzi per stabilire la provenienza temporale di quei fossili, non si poteva sapere se si trattava di esseri morti milioni di anni fa o solo pochi anni prima del ritrovamento.
Highfield, parlando del mantello dell'invisibilità, ha mostrato gli esperimenti attualmente in atto per riuscire a mimetizzare l'uomo, tramite un cappotto munito di telecamera e un proiettore che raffigura sull'indumento il paesaggio situato alle spalle di chi lo indossa. La scienza più all'avanguardia aiuta anche a ipotizzare il cappello per leggere il pensiero, tramite una serie di ricettori che riconoscono i campi magnetici prodotti nel nostro cervello.
L'elfo Dobby e il cane a tre teste Fuffy, oltre a essere creature della mitologia e dei geniali risultati digitali nei film della serie, sono dei risultati potenziali dell'ingegneria genetica.
Ma la cosa che più ha colpito i presenti sono state le esemplificazioni del volo. Highfield si è mosso in due direzioni. Da un lato ha ricordato come il 73% dell'universo sia composto di energia oscura, che è una forza antigravitazionale. Quindi nel mondo di Potter, si può ritenere che questa forza sia stata incamerata e utilizzata in qualche modo. Altre ipotesi sul volo prevedono l'utilizzo dell'elettromagnetismo. Basandosi sul principio che due poli uguali si respingono, i ricercatori sono riusciti a fare lievitare, in questi campi magnetici, oggetti e piccoli animali. Tutta Hogwarts, in teoria potrebbe essere collocata in uno di questi campi, ecco perché in questo luogo fantastico non funzionano gli elettrodomestici.
Ma tra tutte le magie e i prodigi tecnico/scientifici, la risposta al perché le streghe di Harry Potter portano un cappello a punta è molto semplice. Le persone alte hanno più successo di quelle basse e il cappello a punta serve per innalzarsi rispetto agli altri creando così un'aura di rispetto e di soggezione. Anche questa è magia.
Genova, 1 novembre 2003
|