Ebbene sì, sono una delle pioniere': ho partecipato al primo
Speed Date organizzato a Genova, al
MuccaBar di Mentelocale Café, venerdì 17 ottobre.
Alla faccia della superstizione, una cinquantina di donne hanno provato questo gioco simpatico, nuovo e divertente per conoscere (pensate) altrettanti giocatori maschi.
Ho giocato' nella prima fascia di età - dai 25 ai 38 anni - dove almeno tre fifone' hanno mancato l'appuntamento. Primo caso in Italia.
Peggio per loro, comunque, le fortunate rimaste hanno incontrato 28 ragazzi. E sapete che soddisfazione vedere ben 6 uomini in paziente attesa?
Il gioco è un po'ansiogeno, nel senso che bisogna seguire una minima disciplina, che gli organizzatori sono riusciti (quasi) sempre a mantenere.
In pratica c'è una scheda per gli appunti (che vi consiglio di aggiornare finito ciascun incontro) e una scheda di gradimento dove segnare un si o un no a seconda se il tuo interlocutore ti interessa o no. Ciascuna coppia che si incontra ha 200 secondi di tempo per conoscersi e vi assicuro è
sufficiente. Soprattutto dopo il quindicesimo ragazzo vi giuro che le parole escono con facilità, forse grazie anche all'alcool ingerito.
Scommetto che molti hanno pensato: «Chissà che sfigati e che sfigate si saranno presentate e che tristezza tutti questi messi lì apposta».
Niente sfigati ve lo assicuro. Forse, semmai, c'era qualche caso umano'. Molti invece i ragazzi carini, gentili e simpatici con lavori, interessi e hobby assolutamente normali e vari.
A dire tutta la verità, ci sono stati due o tre che avrei cosparso di benzina e ai quali avrei dato fuoco, ma si sa, la madre dell'idiozia è sempre incinta. Ad ogni modo, facendo una valutazione sulla percentuale di idioti al mondo, allo Speed date ce n'erano meno di quanto non se ne incontrino normalmente in giro.
Conclusioni?
Nuove conoscenze, anche tra le persone del proprio sesso. Serata diversa e divertente. Bella l'idea della festa dopo, dove hai tempo di approfondire simpatie e nuove amicizie.
La domanda sorge spontanea: a quando il prossimo?
Claudia Lupi
p.s.
Angelo Carlomagno è un vero ganzo' con il fischietto, si vede che da bambino voleva fare il vigile urbano o l'arbitro.