Creare un centro polivalente per l'audiovisivo non è cosa da poco. Farlo nascere in una città come Genova, in pieno centro storico, senza quindi poter contare su ampi spazi e capannoni vari, rende poi questa scelta quasi un azzardo.
Il produttore-regista
Maurizio Gregorini ha vinto l'ennesima scommessa. Il Centro esiste, si chiama
Lebowski in onore dei fratelli
Coen, ed è situato in uno splendido stabile medioevale in
via Mascherona 6a, proprio vicino alla facoltà di Archittetura. Un significativo passo in avanti nel percorso di rinascita culturale del centro storico.
Stiamo parlando di uno spazio di
600 mq., dislocato su tre piani, che si presenta come un nuovo cuore pulsante della cultura genovese. Un progetto interamente e orgogliosamente autofinanziato grazie anche al prezioso contributo della
Banca Carige.
Facciamo pure un " giro virtuale" per il Centro. Al suo interno il Lebowski ospita:
la Scuola d'arte cinematografica SDAC: offrendo, così, finalmente una sede dignitosa alla decennale scuola di preparazione tecnica per chi vuole avvicinarsi professionalmente al mondo del cinema.
La casa di produzione multimediale: protagonista della realizzazione di numerosi documentari culturali, nonché di cortometraggi in pellicola e video realizzati, tra gli altri, da studenti e diplomati della SDAC. Può vantare un teatro di posa di 55mq, una sala di videoproiezione e due postazioni di montaggio. Il tutto, ovviamente nuovo di zecca.
L'accademia genovese di scrittura Circolo Piquick: una scuola dedicata alla scrittura creativa e professionale.
La galleria d'arte e
la scuola di fotografia: 120 mq. dedicati a mostre fotografiche di set o di reportage. Lo spazio include anche una libreria tematica sul cinema, la televisione e la fotografia stessa. La scuola di fotografia va incontro ad un'esigenza sempre crescente e offre corsi di ripresa e sviluppo.
Il caffè "cinematografico". Un locale con ingresso indipendente in Salita di Mascherona, disegnato da
Alessandro Gambuzza, seguendo il tema del cinema. Pareti colorate, luci calde, monitor a terra e quadri dedicati ai grandi registi.
Ogni iniziativa è strettamente collegata con l'altra, così come gli spazi e il personale stesso. Ogni persona che lavora all'interno del Lebowski ha una preparazione artistica e l'obiettivo è quello di fornire un ambiente d'arte e di divertimento.
La serata inaugurale, ancora da definirsi, offrirà uno spettacolo di
Pierpaolo Koss, mentre dal
30 ottobre prenderà il via la rassegna
Per una scuola genovese nella fotografia con la mostra personale di
Lisetta Carmi cui faranno seguito artisti del calibro di
Giuliana Traverso ed
Enrico Ricciardi.
«Abbiamo in cantiere anche altre iniziative culturali di richiamo - afferma Gregorini - per esempio il primo
torneo di Slam. Si tratta di un match d'improvvisazione poetica, con premi e gare, che vedrà protagonisti molti poeti genovesi, conosciuti e meno conosciuti. Inoltre Lebowski sarà anche un sito internet di dibattiti accesi sul mondo della cultura e in particolare del cinema, un sito d'opinione insomma».
La nuova scommessa di Gregorini consiste nella creazione di un grande studio cinematografico in Liguria. Per l'esattezza si tratterà di uno studio sottomarino, ovvero un tubo di cristallo sott'acqua per consentire questo genere di riprese. Una struttura con queste caratteristiche, in Europa, si trova solo a Malaga ed è in costruzione a Barcellona. Genova tra le future capitali del cinema?