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Trinciapollo
Testo e regia: Fausto Paravidino
Musiche composte ed eseguite da: Massimiliano Graziuso, Salvatore Zambataro
Con Dario Bucci, Vanessa Compagnucci, Filippo Dini,Andrea Di Casa, Massimiliano Graziuso, Sergio Grossini, Silvano Melia, Fausto Paravidino, Giampaolo Rappa, Antonia Truppo.
Ho conosciuto un tizio una volta...Maro'
Trinciapollo inizia così: un attore prende il centro della scena e annuncia che vedremo narrata la storia di un uomo. Sul palco nudo gli attori guardano quello che accade e a turno occupano lo spazio in cui tutto avviene: un perimetro delimitato da quattro stecche di legno, assolutamente vuoto. Non c'è ombra di scenografia, non ci sono costumi, ci sono loro: gli attori. E c'è il testo, con dialoghi dal ritmo serrato, con parole di tutti i giorni. E c'è la musica: in scena un metronomo, un sax e una fisarmonica suonano Conte e Piazzolla senza commentare, ma conducendo chi ascolta verso di lui, Marco Parodi: il protagonista. E' un assassino e se ammazza lo fa per gentilezza, per sbaglio, per troppa premura. Se ammazza poi pulisce, servendosi di un trinciapollo, un oggetto qualunque, come è lui. Perché Marco è un uomo come tanti altri, magari più sensibile, magari più problematico, magari meno adatto, ma anonimo e incredibilmente tranquillo.
In scena non c'è solo lui, ci sono quelli che gli cambiano la vita. C'è l'avvocato che è come la mamma, ci sono gli psichiatri che lo curano, implacabili, c'è la fidanzata che gli rovescia addosso le proprie nevrosi, c'è la guardia carceraria con le sue carte da gioco.
La commedia scivola via veloce, divertente, immediata. Anche se tra equivoci comici e personaggi "in automatico", la riflessione portata dentro a forza, non si coglie e la rapidità del gioco corale tra gli interpreti non si emancipa da una leggerezza fine a se stessa.
Trinciapollo scritto nel 1996 è il primo lavoro di Paravidino, oggi giovane promessa della drammaturgia italiana. E' portato alla Tosse dalla Gloriabbabbi che con il successo di Gabriele - messo in scena la scorsa stagione - si è aggiudicata un posto al sole tra le giovani compagnie italiane.
Franco Quadri ha scritto di loro: "...un gruppo compatto che unisce spontaneità a ritmi super (...)."
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