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Sono passati due anni da quel giorno.
Due anni dai televisori accesi fino a tarda notte, in attesa di sentire che non era successo, che era stata una grande messa in scena, era stata una serie tragica di incidenti a portarci in casa un simile olocausto.
Tutti noi ricordiamo dove eravamo, come lo abbiamo saputo, quando abbiamo visto. Io ricordo anche ciò che accadde attorno.
Ricordo il nostro premier sostenere che lo scudo spaziale era necessario. Ricordo il presidente della regione Liguria proporre un nuovo G8 a Genova per fare il punto della situazione.
Ricordo i carriarmati e i caccia israeliani attaccare i territori palestinesi ricominciando, perpetrandola, quella corsa al sangue che non è ancora finita.
Oggi sono passati due anni da quello che avvenne quel giorno sul territorio americano e in tutte le nostre case. Abbiamo alle spalle due guerre e una quantità di morti che sembra non finire mai.
Abbiamo avuto la promessa che il terrore sarebbe finito, che sarebbe stato annientato nel mondo e imprigionato a Cuba.
Sono passati due anni. Anche quest'anno ci saranno celebrazioni, ricordi, probabilmente i telegiornali ritorneranno in differita sulle immagini che abbiamo visto in diretta. Ci mostreranno moviole e nuove inquadrature come fosse Italia-Corea, spacciandolo per informazione. Probabilmente, qualche telegiornale, bissando la grande idea avuta lo scorso anno ci riproporrà la giornata così come l'avevamo vissuta.
Sono passati due anni e ancora abbiamo paura, ancora c'è chi, gonfio di Rabbia ed Orgoglio, e nascosto nella sua torre d'avorio, crede che quanto fatto fino ad ora sia stato fatto sulla strada migliore.
Molte delle persone che festeggiavano allora, ora sono senza casa, molte hanno assaggiato il ferro di una vendetta mascherata da Giustizia Infinita.
Sono passati due anni e torna l'allerta, torna quella nebbia che mostra quanto il terrore ci abbia cambiati, quanto la paura abbia vinto.
Alcuni dicono che sarebbe bastato, allora, un passo indietro invece che un passo in avanti, che forse se invece che le portaerei fossero partiti dei diplomatici ora viaggeremmo tranquilli, potremmo visitare luoghi ormai preclusi, forse potremmo prendere un aereo senza aver paura di atterrare su un grattacielo.
Forse oggi vivremmo un undicisettembre di pace.
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