Genova si è data a Emanuele Luzzati: Porta Siberia è sua.
L'antica porta costruita nel 1553 a scopi difensivi, per poi diventare dogana, punto d'incontro e di scambio tra differenti culture e passaggio obbligato delle scorte alimentari della città, Siberia, infatti sembra sia la deformazione dialettale di
cibaria, oggi offre i suoi spazi alle opere dello scenografo genovese. Chiusa al pubblico agli inizi del Novecento, conosce un progressivo degrado a cui si tenta di porre rimedio fin dal 1976 con i primi interventi di restauro, terminati con il progetto di Renzo Piano di cui oggi si possono vedere i risultati.
Luzzati a Porta Siberia è il nome di questo luogo, rispettato al massimo dall'operazione di recupero che ne ha conservato la struttura originale e che sarà contenitore d'arte, non museo come tiene a precisare Luzzati:
questo luogo dovrà vivere di continue evoluzioni, tant'è vero che ogni sei mesi verranno cambiate le installazioni. Per iniziare abbiamo allestito gli spazi con una mostra dedicata a Mozart, semplicemente perché il materiale era già pronto. Fra sei mesi organizzerò una mostra dedicata a Rossini, dopo di che con Tonino Conte stiamo pensando a Genova, al mio rapporto con la città che è sempre stato intenso fin dalla fine della seconda guerra. Poi sarà la volta delle favole, sempre presenti nella mia attività di disegnatore. A voce bassa, contento, all'inaugurazione commenta l'evento dicendo
E' come se la città mi sia grata per non averla mai tradita. Ho girato il mondo, è vero, ma abito ancora nella casa dove sono nato. Ho avuto da Genova molto più di quello che mi aspettassi. Scenografo, costumista, illustratore di libri e di film d'animazione, davanti a Pericu, che sottolinea l'importanza di questa struttura in un'ottica di recupero del centro storico, a Renato Picco che per primo ha proposto il progetto, che doveva in origine ospitare i personaggi di Walt Disney, davanti alla gente, Luzzati ringrazia con un sorriso, pronto ad affrontare il lavoro che lo aspetta.
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Il
museo accoglie il pubblico in un ampio vano principale dove è stato posto, visibile anche dall'esterno tramite vetrate, uno dei Totem realizzati da Luzzati e dai suoi allievi per lo spettacolo
Gli uccelli, messo in scena dalla Tosse la scorsa stagione. Sempre nel vano d'entrata sono esposti i bozzetti delle opere di Mozart di cui Luzzati ha curato le scenografie:
Il flauto Magico,
Don Giovanni,
Così fan tutte,
Le nozze di Figaro,
Il ratto del Serraglio,
Bastiano,
La finta giardiniera. E mentre le note del musicista accompagnano il visitatore nel proseguire alla scoperta degli spazi, si trova la
cannoniera suddivisa in tre piccole stanze contenenti: una biblioteca, uno spazio multimediale, dedicato ai bambini e all'attività didattica e un grande schermo dove si potranno guardare i film dell'illustratore. In via di allestimento ci sono anche i sotterranei, perfettamente restaurati, visibili dal piano superiore tramite lucernari trasparenti.
Il museo è visitabile da martedì a venerdì 10 - 18
sabato e domenica 11 - 19
Ingresso 5.000 lire.
www.eurekart.com