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A proposito:
a partire da ottobre L'approdo da il via a una lodevole iniziativa: un
Telefono Amico ascolterà chi ha un problema o ha bisogno di parlare con qualcuno: «Genova è, ancora una volta, in ritardo: questo servizio è attivo già da tempo in numerose città italiane». Il numero da chiamare è
010 565971.
Attraverso il Gay Pride gli omosessuali vogliono affermare i propri diritti. Riescono davvero a raggiungere i propri obiettivi o la manifestazione rischia di apparire solo come una "carnevalata"?
Claudio e Loredana sono concordi nel rispondere: «il Gay Pride serve a gridare al mondo: noi ci siamo, e siamo in tanti. E lo scopo è stato raggiunto».
Un altro problema irrisolto è quello che riguarda
l'adozione da parte di coppie omosessuali. Loredana non ha dubbi: «Per una coppia di donne le soluzioni per procreare ci sono. Personalmente vorrei avere un bambino. Più saranno le coppie che faranno questa scelta, più la società dovrà adeguarsi alla nuova situazione. In Canada ci sono già molte coppie lesbiche che hanno messo fu famiglia, con tanto di bambini».
A Claudio sarebbe piaciuto adottare un bambino, anche se ora, dice, «non ho più l'età!». E poi mi suggerisce un libro scritto da
Brett Shapiro in ricordo del compagno scomparso, il giornalista
Giovanni Forti: si tratta de
L'intruso (Universale Economica, Feltrinelli). Shapiro e Forti erano riusciti, caso più unico che raro, ad adottare un bambino.
A New York è nata la prima scuola dedicata a gay, lesbiche, bi- e trans-sessuali: un'iniziativa apprezzabile o una delle ennesime ghettizzazioni?
«Se esistono scuole di questo tipo è perchè molti ragazzi omosessuali non sono accettati nelle scuole "normali". Speriamo solo che, in futuro, non ci sia più bisogno di ricorrere a soluzioni di questo tipo», risponde Loredana.
Claudio Di Tomaso è anche un appassionato di cinema: «Negli anni quaranta e cinquanta non si potevano produrre film "espliciti"; così la tematica omosessuale era presente in diverse pellicole, come in
Da qui all'eternità o ne
La gatta sul tetto che scotta, ma risultava leggibile solo tra le righe. Oggi possiamo apprezzare film splendidi, come
Far from heaven o
Le fate ignoranti,
di Ferzan Ozpetek, nelle cui sceneggiature la tematica omosessuale è ben visibile».
La lunga chiacchierata è terminata. Io ho imparato qualcosa da queste due persone così gentili e simpatiche. E che più di altre, magari eterosessuali, meriterebbero quei diritti che in Italia sono loro negati.