Rasta on the beach, ovvero tutto il reggae che avreste voluto sentire ma nessuno ha mai osato darvi. Per gli amanti dei ritmi cadenzati
made in Giamaica è finalmente giunta l'ora della riscossa: l'appuntamento è tutti i mercoledì alle 22 al
Mucca Bar, e a suonare la carica sono
Marco Bertora,
Claudio Cibabene e
Daniele Giovinazzo. Uno di loro lo conosce bene chi frequenta
mentelocale Café. È Daniele, che siete abituati a vedere in veste di barista, e che adesso scoprirete anche come dj.
«Più che altro io mi occupo dell'organizzazione, poi metterò anche i dischi, ma i dj principali saranno Marco e Claudio».
Cosa ci farete sentire?
«Direi che cominceremo con qualcosa di tranquillo, tipo un vecchio Bob Marley. Poi, nel corso della serata, passeremo a qualcosa di più sostenuto, tipo ragamuffin. Di sicuro suoneremo Buju Banton, Tony B, Morgan Heritage...».
Da cosa nasce questa passione per il reggae?
«Innanzitutto mi piace il senso di pace che traspare dalla musica. Poi la filosofia rasta... e i testi delle canzoni, che parlano di pace e segregazione dei neri in maniera molto poetica. È una passione che ho da molti anni, e lo stesso vale per Claudio e Marco. Già da un po' avevamo in testa di proporci per delle serate, ma poi non abbiamo mai avuto il coraggio...».
Come pensi sia la scena reggae a Genova? C'è interesse?
«Mi sembra che l'ambiente sia in crescita: quest'inverno le serate al Fitzcarraldo e al 262 erano sempre piene. Per l'estate non mi sembra di aver visto niente in giro, sembra che abbia preso piede l'hip hop. Speriamo di dare un punto di riferimento a tutti gli appassionati. E poi ci sarà un'atmosfera particolare, sul mare...».
Tu studi Scienze dell'Educazione all'Università, fai il barista e ora anche il dj: cosa farai da grande?
«Vorrei unire la professione di educatore a quella di barista: penso ad un progetto per ragazzi disadattati con corsi di formazione per barista».
E la musica? Beh, quella per il momento è al Mucca Bar. E ovviamente è gratis: entrate, ballate, e bevete solo se vi va.