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Ebbene si, lo confesso ... mi sto cagando addosso!
Non parlo della diarrea del viaggiatore, che senz'altro mi colpirà quando sarò in Tchad, ma di quel "senso di ansia misto a terrore" che ti prende quando sei in procinto di fare qualcosa cui tieni in modo particolare e che nello stesso tempo ti spaventa.
Quante volte sarà capitato anche voi di salire le scale dell'università per andare a sostenere un esame ed avvertire un impulso irrefrenabile che vi spinge a fare dietro - front per andarvi ad imboscare in qualche bar o di vedere avvicinarsi il bellissimo ragazzo con cui avete appuntamento e sentirvi irresistibilmente attratti da un colonna dietro cui nessuno, neanche lui, possa vedervi. Beh, vi assicuro che tutto questo è niente rispetto al contrasto di sensazioni che sto provando io in questo momento!
Mi darei delle martellate sui piedi, anzi mi morsicherei la lingua, per non dire che mi infliggerei ogni e qualsiasi atrocità per aver imboccato questa strada che mi sta portando direttamente in pieno Sahara. Mancano poco più di due settimane dalla partenza e solo ora realizzo cosa sto per fare.
Mi vedo in mezzo al deserto sotto un sole cocente, contornata da centinaia di bambini molesti che mi tirano da tutte le parti, assolutamente insensibile ai miei richiami ed ai vani tentativi di farmi ubbidire.
Mi vedo con i capelli in disordine "effetto pecora" e pieni di pidocchi, con addosso un paio di pantaloni due taglie più grandi della mia ed una maglietta sformata (avete presente quelle T-SHIRT enormi con le maniche che arrivano ai gomiti ed il collo rotondo che farebbero sembrare brutta e sciatta anche una strafica?).
Mi vedo la notte avvolta nella zanzariera in balia di mille insetti striscianti che si infilano subdolamente tra le lenzuola. Mi vedo mentre piango sommessamente per non farmi sentire pensando che in quel preciso istante potrei essere in qualche villaggio turistico sopra una qualche isola da sogno a sorseggiare succhi afrodisiaci prendendo il sole, beatamente distesa sulla spiaggia.
"Perché?" e' la prima domanda che mi pongo la mattina quando mi sveglio, e l'ultima che mi ronza in testa prima di addormentarmi. Tutti sembrano molto colpiti dalla mia scelta ed io devo necessariamente conservare una parvenza di tranquillità, convinzione e sicurezza: ogni tanto mi scappa anche un "non vedo l'ora!" tanto ostentato quanto costruito e falso.
Solo con voi posso essere sincera, voi che conoscete i miei pensieri più veri e più nascosti. Con voi non posso proprio mentire: in questo momento rimpiango maledettamente il mio passato da "nullafacente"!
Scusate lo sfogo ... la prossima volta che leggerete la mia e-mail sarò già in viaggio verso N'Djamena e vi penserò.
Bacioni Alex
Jessica