Dopo la pioggia arriva il sereno. O almeno, Speriamo!
Doveva essere giovedì scorso (3 luglio), ma con quella specie di tempesta monsonica che minacciava è stato rinviato. E stavolta abbiamo fatto un patto col Tempo, che promette di non fare brutti scherzi.
Andrea Ceccon si è nascosto.
È al fresco in campagna e, se la gode.
"È il primo mese, dopo due anni e mezzo di intensissimo lavoro, che mi fermo", dice lui e, forse, un po' se l'è meritato, aggiungo io.
Musicattore, rumorista, e cantante a cappella che non è una battuta, ma un modo per indicare il coro senza strumenti, proprio come nelle cappelle delle chiese. Giovedì 10 luglio, sarà con noi al
mucca bar (c.so Italia, 7).
Che cosa ci hai preparato?
Canzoni mie di carattere fantastico-comico. Alcune nuove altre ormai entrate nel mio repertorio di Recital per chitarra e armonica.
Come vivi le tournée estive? Trovi quel tipo di pubblico più o meno faticoso?
Penso che il pubblico si divida essenzialmente in quello che paga e quello che non paga. A teatro pagano il biglietto e ti scelgono, vengono proprio a vedere te. D'estate c'è una generalizzata voglia di divertirsi. E' un momento strano, proprio perché cambia il tipo di attenzione per la questione dello svago. Preferisco lavorare d'inverno o d'autunno quando si incontra una maggiore pacatezza, ma anche una maggiore concentrazione.
Cos'hai fatto quest'anno e cosa farai?
Vengo da una tournée che dura ormai da quasi tre anni con Angela Finocchiaro, "Benneide". Lì faccio il rumorista, cioè la colonna sonora fumettistica alle sue battute.A settembre vorrei finire il CD con le voci Atroci che è quasi pronto. Sono 9 mezzi che vanno mixati, il titolo è "Into the gergo". E' un delirio fumettistico corale con un occhio maggiore alla canzone comica. Ovviamente si tratta sempre di canzoni abbastanza astruse, un naif di ferro.
Sto anche scrivendo un disco mio, anche questo devo solo mixarlo...
Hai mai rifiutato qualche proposta?
L'ho appena fatto. 200 puntate con MTV per un personaggio da fumetto che però deve girare moltissimo, il che significa essere sempre, o quasi, a Milano. Mi dispiace, perché è sempre positivo fare delle esperienze con certe persone, però mi è molto caro anche farmi i fatti miei. E' bello traovare soddisfazione e conferme nel cose fatte in proprio oltre al successo che si ottiene lavorando per altri.
Quali panni vesti meglio: rumorista, musicattore, musicista?
Mi sento bene in tutti. E' anche vero che suono cinque strumenti, ho studiato da attore e devo dire che è bello aver coltivato tutti questi talenti. Se non sei curioso non diventi niente di tutto ciò.
Ceccon è al Mucca bar, giovedì 10, alle 22, non mancare.
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