Versi divertenti al
Mucca Bar. E non stiamo parlando dei muggiti della nostra beneamata amica pezzata e cappottata, bensì di poesie che fanno sorridere. Prosegue la rassegna estiva di spettacoli, letture e incontri curati dal Teatro dell'Archivolto nel nuovo locale aperto da mentelocale sulle terrazze dello Squash in corso Italia. Dopo
Gaia, alias Simona Guarino, sarà la volta di
Giorgio Scaramuzzino, attore, regista, docente universitario (presso la Facoltà di Scienze della Formazione), scrittore di libri per ragazzi e voce narrante degli audiolibri di Harry Potter realizzati dall'editore Salani. Ebbene,
mercoledì 18 giugno (ore 22, ingresso gratuito, consumazione facoltativa), Scaramuzzino proporrà il reading
Poeti allo specchio. Parodie poetiche dal futurismo ai giorni nostri.
In cosa consiste lo spettacolo?
«Più che di uno spettacolo parlerei di un recital che indaga la parodia dei poeti. In particolare mi concentrerò sull'opera di
Luciano Folgore, un autore poco conosciuto che ha scritto molte poesie prendendo in giro i poeti alti. Poi arriverò ai contemporanei, Benni, Serra».
Una specie di gioco letterario...
«Sì, ma scherzando con la poesia, la parodia ne mette in luce anche la grandezza. Sarà un gioco tra il classico e lo scherzo. Questa non è poesia leggera, cabaret: è poesia comica, ma "alta". Si tratta di una presa in giro colta, che si rifà ai testi, con perizia tecnica e filologica, ma anche ai vezzi e ai pettegolezzi sui poeti».
Qual è stato il criterio di scelta del repertorio?
«Ho selezionato poesie classiche molto conosciute. Anche se il ricordo che ne abbiamo solitamente risale ai tempi della scuola, ed è un ricordo noioso. Il materiale a disposizione è tantissimo, vedremo come reagirà il pubblico. Questa è una scommessa: ripescare nella memoria e rinfrescare le poesie, far capire che possono essere divertenti anche se sono di qualità elevata».
Teatro e letteratura: un binomio ricorrente nella programmazione dell'Archivolto
«In queste serate vorremmo portare il nostro spirito. Proponiamo cose che non si vedono da nessuna parte: poeti allo specchio è da caffè letterario, forse un po' di nicchia, ma vuole far vedere che oltre a Oreglio c'è dell'altro. E poi io penso che la poesia vada letta ad alta voce, anche se è faticoso. Per questo può essere molto piacevole farsela leggere, magari sorseggiando un cocktail».
E così scoprire qualcosa di nuovo...
«Sì. Quello che mi interessa è incuriosire il pubblico. La curiosità è un po' il filo conduttore della mia attività, sia che faccia teatro per ragazzi, sia che scriva un libro per bambini, sia che interpreti un ruolo in uno spettacolo per adulti. Non trovo ci sia separazione tra le due cose: cerco sempre e comunque di dare degli stimoli, magari partendo dai libri scolastici, da testi come
La pioggia nel pineto o
Ed è subito sera».
Ma può essere stimolante anche un libro decisamente più moderno: penso alla realizzazione degli audiolibri di Harry Potter
«Sì, l'audiolibro in Italia non è molto diffuso, contrariamente a quanto accade all'estero, soprattutto in Germania e Inghilterra. È un modo piacevole per consentire ai non vedenti, o agli anziani che hanno difficoltà, di "leggere" gli stessi libri dei nipoti. E i bambini si avvicinano alla lettura. Ricevo molte lettere di ringraziamento per questo lavoro ma, a parte il caso fortunato di Harry Potter, non c'è molto mercato, manca la sensibilità per questo prodotto che permette di leggere un libro ascoltandolo».