Touch Down, nello sport americano per eccellenza, il football, è la meta.
Touch Down, a Genova, per tutta la giornata di
mercoledì 30 aprile, diventa una delle principali
jam della
cultura hip hop italiana.
Quattro le forme d'arte e comunicazione che si sussegueranno durante la giornata:
Mc-ing,
Dj-ing,
breaking,
writing. Ovvero? «Ovvero la voce, i messaggi lanciati dal palco da un MC, la musica mixata da un DJ, il ballo dei rappers, la break dance e i
pezzi disegnati sui muri metropolitani, cioè il writing» spiega Tiang, mc del gruppo hip hop genovese "I fratelli", tra gli organizzatori della giornata.
Questi quindi i pilastri della cultura rap, che trasposti nelle strade della città si divideranno in due filoni: il writing la mattina e la musica per il pomeriggio e la sera.
La terza edizione di
Touch Down, infatti, si aprirà
alle 10, quando una trentina di writers scelti tra i più rappresentativi artisti italiani, dipingerà il muro di
via di Francia, a
Sampierdarena, di fronte al magazzino AZ. Il muro allestito con uno sfondo bianco per l'occasione sarà dipinto e firmato, le
tag, esclusivamente con spray che lo coloreranno con graffiti (guai a chiamarli così, nell'ambiente).
Alle 15 inizia la seconda parte della manifestazione, quella musicale.
Writers e
rappers si trasferiranno al
Blue Moon (p.le Marassi, 3r, dietro la gradinata nord dello stadio), per un pomeriggio e nottata di musica. Ospite d'onore, che suonerà da mezzanotte all'una, il rapper francese
Busta Flex. Personalità di rilievo mondiale, Busta Flex ha un curriculum di tutto rispetto per un rapper cresciuto in Europa, a Sant Denis-Parigi, lontano dai ghetti di New York: tra i primi cinque rapper francesi, ogni suo disco vola in cima alle classifiche francesi e, di recente, ha firmato la colonna sonora del film Taxi 3 di
Luc Besson. La serata proseguirà fino alle 4 del mattino.
Genova scelta come punto di riferimento della cultura hip hop? «A Genova siamo circa 500» spiegano
Tian e
Vivi, esperta di break dance «in Italia la cultura rap, dopo i primi arrivi all'inizio degli anni '90 e la successiva esplosione del fenomeno di moda, sembrava essere in calo. Oggi, anche per un ricambio generazionale, si sta risollevando e gli
mc riescono ad emergere e a raggiungere la popolarità». Niente a che vedere con gli States o la Francia, da cui arriva proprio Busta Flex, dove esistono canali tematici televisivi e radiofonici dedicati all'hip hop. In Italia, da poco, ha aperto per la seconda volta la redazione di
Groove, la rivista specializzata in italiano (il magazine americano del settore è
The Source, il
Time dei rappers), ed esistono anche libri completi di immagini e dedicati alla cultura hip hop come
Spray Art (Fabbri Editori).
Per chi volesse partecipare alla
jam esistono convenzioni per posti letto e buoni pasto.
Info: 347/9386426 - 3333656523 oppure
beedown@hotmail.com -
vivijk2002@yahoo.it
L'ingresso per la serata al Blue Moon costa 15 Euro con consumazione.
(nella foto Busta Flex)