A che cosa pensi se dico
Ceres? Alle tue storiche notti brave, certo, ma anche al mitico spot di qualche anno fa, i cui protagonisti hanno quelle facce buffe e un po' surreali. Allora si trattava di
cartoni animati. Oggi la Ceres torna con una nuova birra,
Strong Ale, e con i
30 secondi più innovativi e, è il caso di dirlo, ad elevato tasso di tecnologia della sua carriera pubblicitaria.
Sapevate che il marchio
Ceres ha sede proprio a Genova? E' l'agenzia pubblicitaria
PBCOM, una delle più importanti in Liguria, a realizzare uno spot che, in Italia, rappresenta una vera e propria novità.
DJ Contest è il titolo del commercial 30''. Una gara tra due
street-DJ tra un'azione di piatti e una reazione della birra, per un'esplosiva conclusione.
Lo spot è stato realizzato con
puppets in lattice, scheletri in alluminio a snodi e sequenze interamente girate in
stop-motion. Si tratta di un sistema che richiede grande pazienza e abilità: lo scopo è quello di far muovere un pupazzo senza l'aiuto dei fili. L'animatore fotografa in successione le varie pose del pupazzo stesso dando così l'illusione del movimento, che risulterà fluido.
Si tratta dello stesso metodo utilizzato per film come
Nightmare before Christmas, di
Tim Burton, o per il più recente
Galline in fuga.
E
Jeff Newitt (che di
Galline in fuga è stato l'animatore) ha curato la regia dello spot, che si è valso anche della presenza di
Chris Moll, co-produttore del divertente film.
Nonostante le straordinarie innovazioni tecnologiche, la simbologia dello spot resta quella del passato: il vissuto notturno e metropolitano, il flusso vitale. E poi
la musica, vera protagonista con la sua energia e il suo ritmo pulsante.
I due svitati protagonisti sono stati creati sui disegni dell'illustratore genovese
Enrico Macchiavello, "padre" dei personaggi dello spot precedente. Anch'esso portava la firma
PBCOM, che cura la comunicazione di Ceres Italia da 8 anni.