Nell'ultimo numero il
Giornale dell'Arte ha pubblicato l'abituale classifica internazionale, in collaborazione con l'
Art Newspaper (New York) e il
Journal des Arts (Parigi), che mette in riga tutte le mostre dell'anno appena concluso: una buona occasione per tracciare il bilancio delle mostre genovesi del 2002 e capire come si comporta la nostra città, in un'ottica mondiale.
Per dare l'idea della vetta, cominciamo con lo sviscerare la "top ten". Prima, con 881mila visitatori è la mostra su
Il mito di Europa agli Uffizi: lo stesso museo si piazza ancora al quinto posto con
Nel segno di Masaccio (600mila), mentre Milano riesce ad infilarsi al decimo posto con
Picasso (458mila), portando a tre le mostre blockbuster italiane (sono due le americane e una a testa per Londra e Parigi).
Tralasciando il numero di visitatori totali per calcolare i biglietti staccati al giorno, le acque si mescolano, e sale al primo posto
Van Gogh e Gauguin ad Amsterdam (6700), mentre il
Mito di Europa perde parecchie posizioni confermandosi però la prima mostra visitata in Italia con 4200 visitatori al giorno.
Ma passiamo a Genova. E per arrivarci bisogna scartabellare la parte bassa della classifica...
La prima mostra genovese è
Kandinsky Vrubel Jawlensky a Palazzo Ducale, con 73mila visitatori e una media di 670 al giorno: è la 266° mostra internazionale, superata - oltre che da Milano, Roma, Firenze e Venezia - persino da Trento, Bergamo e Ferrara (più che superata si può dire "doppiata").
Proseguendo e scendendo troviamo le altre mostre cittadine: al 415° posto
Capolavori dell'Ermitage (41mila visitatori con una media di 352 al giorno), seguita al 685° da
Blasoni e vita quotidiana a Palazzo Rosso (13mila, 104 al giorno). Si scende ancora, fino al 741° posto per trovare
Capolavori d'arte giapponese al Chiossone (9600 visitatori, 35 al giorno) e all'818°
Marcantonio Franceschini (5200, 202 giornalieri). Chiude Villa Croce con
Fluxus (826° posto, 4800 visitatori, 40 al giorno) e
Mimmo Rotella (884°, 2700 totali, 30 biglietti al giorno).
Palazzo Ducale si conferma come l'unico contenitore cittadino in grado di attrarre mostre di rilievo (119mila biglietti staccati), mentre i musei civici restano al palo con un totale di 30mila visitatori (di cui solo un quarto a Villa Croce).
Ma il dato che emerge prepotente - e preoccupante - è che siamo ben distanti dai fasti di Van Dyck (240mila visitatori: quasi il doppio del totale dei biglietti staccati in tutto il 2002), mentre il 2004 è dietro l'angolo. Anzi, si è ripetuta identica la mediocre annata del 2001, che vide
Viaggio in Italia prima in classifica con una media di 688 visitatori giornalieri e un totale di 70mila biglietti staccati (239° posto in classifica), praticamente lo stesso risultato di
Kandinsky Vrubel' Jawlensky. A conferma di come questo sia il massimo per la città, in assenza di nomi di rilievo.