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17.1.2003
Abbiamo avuto notizie dal nostro servizio segreto che un tale, pare che usi lo pseudonimo di voce narrante, ci sta pedinando e sparla di noi tramite posta elettronica. Il nostro socio Ernest è rimasto così turbato da questa notizia che non vuole più sorridere a nessuna donna, e ogni ora che passa la sua reazione ci preoccupa sempre più. Fateci la cortesia di comunicare a questo soggetto che dovrà rispondere di ogni notizia menzognera divulgata.
Ieri pomeriggio abbiamo fatto un'escursione in barca attraverso il canale arrivando fino ad una pinguinera, che ovviamente non è un posto dove cucinano i pinguini, bensì un lembo di terra sulla via dell'oceano dove i pinguini si riproducono. Abbiamo imparato un sacco di cose sulle abitudini di questi simpaticissimi animali che non mostrano nessun timore a essere avvicinati da una specie molesta e distruttiva come la nostra. Oggi invece un bellissimo trekking di sei ore in uno scenario molto simile a quello della Valle d'Aosta, con la differenza che all'orizzonte si vede il mare. La lezione odierna di natura era sui castori, che a dispetto del loro simpatico musetto sono animali distruttori e destabilizzanti, al punto di rappresentare un autentico problema.
Mi rendo conto che la narrazione sta assumendo un po' troppo toni quarkeschi, ma non possiamo di certo inventarci situazioni assurde o personaggi improbabili, sicuramente nel prosieguo della vacanza capiteranno entrambe le cose.
Due parole sulla situazione argentina però ci sentiamo di poterle fare: questo Paese, per il poco che abbiamo finora visto (la capitale è comunque sempre un bello spaccato), ha parametri poco sudamericani, nel senso che non vedi né respiri la povertà, le contraddizioni, gli odori stessi che puoi respirare in Venezuela, o in Nicaragua, e anche se attualmente sta attraversando un periodo difficile, non sembra un popolo allo sbando.
Bruce
18.1.2003
Sono le ore 17 di sabato(da voi le 21), e i nostri baldi giovani riposano beatamente nella quadrupla del loro hotel. Potrà sembrare strano dormire in vacanza di pomeriggio, ma bisogna dire che, dal momento della partenza, i soci di nanna ne hanno fatta veramente poca. Qui è chiaro fino alle 23, e normalmente non si cena prima delle 21.30, quindi se non vuoi andare a dormire con il pancino pieno (dicono che si riposa male), diventa normale fare le ore piccole. Inoltre, poveri ragazzi, ogni mattina hanno un impegno nuovo che, corretti quali sono, non vogliono saltare.
Ieri sera, inavvertitamente, mentre passeggiavano lungo il mare cercando una rapida digestione, hanno udito dei suoni musicali provenire da un fabbricato: un po' per curiosità, un po' per ingenuità, si sono ritrovati dentro una... come si chiama... ah, sì, discoteca.
Potete immaginare lo sconcerto generale, soprattutto quello del povero Ernest, completamente frastornato dal rumore e dalla calca. Insomma, per farla breve, una bevuta la fai per vincere la timidezza, un'altra perché la timidezza non ritorni, la terza perché tre, dicono, è il numero perfetto, la quarta perché non sai più se ti eri fermato a due oppure a tre bevute e nel dubbio abbondare è meglio che deficere. Qui chiudo perché alcuni di voi potrebbero pensare male, ma se aggiungi che il vino a tavola bene s'intonava alla parilla di carne, e che il pisco è un ottimo aperitivo, la parranda è garantita. Boracci sì, ma alle 3, forse 4, tutti a nanna come i bravi bambini quali in realtà sono. Ore 7 sveglia per gita nel
parco natural della tera del fuego, e meno male che non era il trekking di ieri, ma l'equivalente di una gita scolastica, diciamo di prima media, anche se il piu' giovane della comitiva, oltre a loro 4 naturalmente, era coetaneo di Evita Peron. Ho visto con i miei occhi il quartetto bradipizzare lungo gli oltre 200 metri di percorso a piedi, e li ho sentiti personalmente russare ogni volta riprendevano posizione sul pulman.
Non vi ho ancora dato una notizia al limite dell'incredibile: Bruce ha rinunciato al ministero delle finanze (pare che non sopportasse l'idea di essere accostato alla erre moscia più moscia che l'Italia ricordi) in cambio di quello dei trasporti, e come avrete già avuto modo di capire nelle puntate precedenti, il risultato per ora oscilla tra il modesto e il catastrofico. Ma il vero dramma, che rischia di trasformare un'innocente vacanza in un bagno di sangue, è che le finanze sono andate ad Ernest il bauscia, meglio conosciuto come "l'uomo che sperperava anche i sassi".
Domattina
fitu fitu i soci lasceranno la Terra del Fuoco alla volta del Perito Moreno e della Patagonia cilena, anche se, visti i precedenti, nulla è mai sicuro nella vita, e questo mi suggerisce pensieri più profondi, sull'importanza dei momenti e delle condivisioni e, sull'impercettibilita' degli stessi. Ma questa è un'altra storia.
la Voce Narrante
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