Prende il via giovedì 7 novembre
Fuori Pagina convegno internazionale organizzato dalla
Fondazione Carige che mette "poesia e romanzo in discussione".
«Parlare di convegno è riduttivo. Sarebbe meglio dire che si tratta di un "complesso di eventi"», spiega
Vincenzo Lorenzelli, presidente della Fondazione. «Volevamo cercare di rispondere alla domanda se ci sia ancora un posto per le muse tradizionali in un tempo che va verso la specializzazione tecnologica. In un certo senso abbiamo già risposto perché, se abbiamo allestito il convegno, significa che noi ci crediamo».
L'iniziativa si inserisce nell'ambito dell'attività di promotore culturale della Fondazione Carige, che da qualche anno non si limita più ad essere un erogatore di fondi, ma si propone come soggetto vivo con una progettualità propria. «Abbiamo individuato dei campi nei quali Genova e la Liguria rivestono e hanno rivestito particolare importanza. Uno di questi era il teatro. Un altro la letteratura: sono nati così
Fuori Scena e
Fuori Pagina. Il prossimo anno si parlerà di musica». Le tre muse ritrovano così un'unità ideale: si cercherà di valorizzare la continuità tra le iniziative. «
Giorgio Albertazzi, attore di prosa tra i più noti, interpreterà nella giornata inaugurale alcune poesie. Saranno presenti
Edoardo Sanguineti,
Mario Luzi e
Adonis. È probabile che Albertazzi scelga di recitare alcuni versi di Adonis in arabo, perché la musica del linguaggio va oltre i limiti della comprensione». La poesia diventa un linguaggio universale: «letteratura e poesia sono solidaristiche», sostiene Lorenzelli, «esprimono valori che uniscono gli uomini: leggendo Yehoshua e Ben Jelloun si entra in contatto con culture diverse». Proprio
Abraham Yehoshua (nella foto) sarà uno degli ospiti di spicco della manifestazione: interverrà venerdì 8 per parlare con
Vincenzo Cerami,
Arrigo Petacco,
Padre Ferdinando Castelli,
Franco Cordelli e
Cesare De Michelis, dei
luoghi delle narrazioni, tra testi sacri, teatro, romanzo e storia.
In un'ottica di letteratura "solidaristica" è stata coinvolta la
Bogliasco Foundation, per ospitare in Liguria artisti, scrittori e poeti stranieri. In particolare l'iniziativa congiunta consiste nell'ospitalità a Bogliasco di
Ahdaf Soueif, narratrice egiziana, di
Adam Zagajewski, poeta polacco e di
John Hall, fotografo newyorkese. I tre artisti lavoreranno insieme a un progetto che porterà a un libro e a una mostra che fornirà una lettura con occhi "altri" della cultura ligure e genovese.
Altre iniziative connesse al convegno sono gli incontri che
da martedì 5 a venerdì 15 novembre vedranno coinvolti gli spazi più disparati (Galleria Mazzini, la Sala Sivori, mentelocale, Sala Porta Soprana) della città per sviscerare gli aspetti più svariati legati a letteratura e poesia: dalla performance di
Pedro Pietri al dibattito su internet ed editoria, passando per la memoria di
Fernanda Pivano.
La Fondazione vuole coinvolgere anche le scuole, incentivando la lettura tra i giovani: Stefano Verdino ha curato la pubblicazione di tre libri che saranno distribuiti ai ragazzi delle superiori. Si tratta di volumi che hanno come tratto comune la visione "altra" della cultura ligure: dal romanzo
Zingaro e la vergine che Lawrence scrisse nel suo soggiorno a Spotorno, a
L'impero e l'incanto, di Giuseppe Conte, che racconta di un ligure alle prese con un villaggio celtico nel IV secolo, per finire con un viaggio nella poesia contemporanea curato dallo stesso Verdino.
Il programma degli eventi sul sito
www.fuoripagina.it