È il destino di tutti i film molto attesi. Pinocchio ha suscitato tante aspettative, e alcune sono andate deluse.
Secondo alcuni critici Benigni ha smarrito quella vena corrosiva che ne aveva fatto uno degli esponenti di spicco del nostro cinema. E anche la dolcezza de La vita è bella, il film che aveva fatto gridare al capolavoro.
Ma c'è anche chi la pensa diversamente. mentelocale.it dà spazio a tutti, quindi eccovi le recensioni di Francesca Baroncelli e di Calogero Messina
Difficile a credersi, ma è il disubbidiente burattino, creato dalla fervida immaginazione di Collodi nel 1881, ad avere la meglio su quel Roberto Benigni che tanto ci aveva commossi e divertiti con il capolavoro
La vita è bella.
Ma in questo
Pinocchio il nostro amato Benigni non c'è più: dimostra sì di essere un bravo attore, ma ci manca la sua scanzonata allegria e quelle trovate che sole avrebbero potuto collocare il film sull'olimpo degli "indimenticabili".
Ci troviamo invece ad assistere alla festa degli effetti speciali, senz'altro straordinari, e ad una fotografia d'atmosfera che avrebbero dovuto essere però solo un elemento, e non quello principale, alla base dell'eventuale successo del film.
Apprezzabile è comunque la prova degli altri grandi attori presenti:
Carlo Giuffré (nel ruolo di Geppetto),
Peppe Barra (il Grillo Parlante);
Kim Rossi Stuart (Lucignolo) ci regala un'ottima interpretazione, mentre la dolce fatina di
Nicoletta Braschi delude ed annoia.
Godibili invece le musiche di
Nicola Piovani, che colmano il vuoto di una sceneggiatura (curata da Benigni e da Vincenzo Cerami) che risulta poco convincente. Colpisce anche il fatto che, forse nel desiderio di rivisitare molte delle avventure vissute dal Pinocchio originale, alcune di esse siano state trattate con un pizzico di superficialità e fretta.
In conclusione, si tratta di un lavoro nel quale Benigni ha voluto volare in alto e dimostrare le proprie doti di vero attore: c'è riuscito.
Ora, però, aspettiamo il suo ritorno.
Francesca BaroncelliLeggi anche la recensione di
Calogero Messina