Il 15 agosto 1994 alle ore 1.20 crollava a Gibellina la chiesa parrocchiale di Ludovico Quaroni, dopo 10 anni di lavori e diverse perizie e relazioni tecniche sullo stato di degrado in cui versava l'opera.
La decisione di includere la chiesa nel museo virtuale sui crimini contro l'architettura ,nasce da alcune riflessioni sviluppate sull'essenza stessa del museo.
Il museo si può intendere come struttura preposta alla conservazione di documenti ,prima che di opere d'arte, che per diverse ragioni altrimenti non sarebbero fruibili da un ampio pubblico ,o che sono soggette ad un qualsiasi rischio di perdita: questo è la chiesa di Gibellina.
Il manufatto è ormai quasi irrimediabilmente compromesso, per una serie di concause, il contesto urbano che avrebbe dovuto fargli da scenario è in uno stato di degrado peggiore dell'opera stessa e la chiesa reca drammatici segni, non di usura, ma di prematuro abbandono.
La finalità dello studio che abbiamo intrapreso è quella di rendere un'immagine di confronto su quello che è l'opera, e su quello che avrebbe dovuto essere.
Un lavoro di ricerca e divulgazione quindi, cercando il più possibile di sospendere ogni giudizio critico, ma con la pretesa di guidare il visitatore lungo un percorso di conoscenza e cercando ,quanto più possibile, di fornirgli gli strumenti adatti a comprendere e giudicare le reali problematiche e potenzialità di quest'opera ed in generale del momento storico e del contesto geografico che l'hanno prodotta.
inquadramenti.
progetto.
immagini.
testimonianze.
******<lcont="|links e bibliografia.">******