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La lettera che segue è indirizzata al Primo Cittadino di Genova ed è stata firmata da personalità del mondo della cultura cittadino
Gent.mo Signor Sindaco di Genova,
Chi sottoscrive questa lettera aperta fa parte di quell'articolato tessuto cittadino che comprende associazioni e singoli operatori culturali quotidianamente impegnati nello studio, promozione, formazione della cultura giovanile contemporanea.
Tutti noi, ognuno per il proprio settore di competenza, abbiamo con rammarico rilevato negli ultimi tempi un progressivo abbandono d'interesse da parte dell'amministrazione comunale nei confronti delle proposte da più parti inoltrate in proposito.
Nel corso dell'ultimo anno, infatti, alla quasi totalità di domande e progetti formativi degli operatori nei settori delle arti contemporanee non è più stata data risposta, e nessun impegno è stato preso nel breve e nel medio periodo. A questo punto, la situazione ci pare davvero preoccupante.
Genova sta attraversando una fase di cambiamento strutturale: nella gestione delle proprie risorse, nelle infrastrutture, nell'attivazione di un circuito progettuale per l'imminenza del 2004. Ma una capitale europea della cultura non può limitare i propri interventi culturali alla conservazione e glorificazione del passato, né dare di sé un'immagine superata dalla realtà dei fatti: Genova non è solo una città di anziani, è uno spazio complessivo che sta crescendo come centro universitario e che ha già cominciato ad accogliere consistenti flussi turistici anche giovanili.
Non è un mistero per nessuno che a Genova le professioni creative non abbiano fin qui goduto dei dovuti riconoscimenti, acquisiti viceversa spesso in altre città d'Italia e di Europa. È nostra convinzione, ad esempio, che non sia stato sin qui valorizzato adeguatamente il lavoro di raccolta dati, coordinamento, formazione, indicazione di obiettivi e promozione sul territorio (a livello internazionale) del Centro della Creatività, che sino a ieri aveva avuto modo di ricoprire egregiamente il ruolo di naturale collettore dell'espressività giovanile genovese.
In questo senso, e nell'imminenza delle scadenze prima indicate, non vorremmo che a Genova venisse meno il collaudato patrimonio di esperienze e di continuità creatosi negli ultimi anni in un circolo virtuoso fra amministrazione, operatori, giovani artisti e utenti dei servizi.
Solo l'intervento formativo e informativo costante, continuo, aggiornato, è un investimento redditizio sulle giovani risorse umane della città. Non rappresenta affatto un intervento elitario, come superficialmente si potrebbe giudicare in una mera ottica aziendalistica indirizzata ai soli profitti immediati, ma una lungimirante fertilizzazione del terreno culturale e sociale cittadino.
Date queste premesse, ci piacerebbe conoscere le attuali intenzioni dell'Amministrazione Comunale sul futuro del Centro della Creatività, sugli utilizzi previsti dei nuovi spazi destinati alle arti contemporanee in Piazza delle Erbe e sulle linee-guida progettuali istituzionali circa le tematiche della cultura giovanile da qui al 2004.
Certi che l'Amministrazione Comunale saprà elaborare un'adeguata risposta a queste nostre preoccupazioni, restiamo in attesa di un esauriente chiarimento.
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