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Cultura

Sequestrato il Vrubel' della discordia

 
"Ho dipinto io la testa di Pan". Parla Adria Sartore, la pittrice che ha gettato nel caos la mostra sugli artisti russi a Palazzo Ducale
 
   

     
04 febbraio 2002
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panvrubel
Chiunque abbia letto un quotidiano o seguito un Tg in questi giorni avrà sicuramente sentito parlare di Adria Sartore, studentessa di Brera e "falsaria" per mantenersi agli studi. Sarebbe lei l'autrice di uno studio della testa di Pan che fino ad oggi era esposto nella mostra Kandinsky, Vrubel', Jawlensky a Palazzo Ducale. Dove figurava come opera di Vrubel'. Da oggi il quadro è sotto sequestro per accertamenti.

Ho incontrato Adria solo poche volte e la ricordo molto riservata, sempre vestita di nero, intenta nei suoi pensieri, o a me così pareva. Le foto e le interviste televisive di questi giorni l'hanno mostrata diversa, molto presente. Attentissima alle dichiarazioni del curatore della mostra, Franco Ragazzi, che cercava di difendersi dall'accusa di aver esposto un falso nella rassegna di Palazzo Ducale.

L'ho sentita al telefono e ha risposto con gentilezza alle mie domande.

A qualche giorno dallo scandalo che hanno provocato le tue dichiarazioni che cosa è cambiato nella tua vita o cosa pensi potrà cambiare?
«Per ora mi sento soltanto tempestata di telefonate dai media locali e nazionali. Spero presto di ricevere telefonate da persone che cercano le mie opere».

Che sensazione hai provato vedendo una tua opera appesa tra quelle di artisti famosi?
«È stata una emozione indescrivibile. Inizialmente ho riso, ma poi ho avuto paura. Ho subito pensato che il mio quadro appeso alla mostra era una cosa illecita, che non c'entrava nulla e ho avuto un attimo di panico».

Perché hai denunciato il fatto?
«Su consiglio del mio legale ho dichiarato la verità a proposito del ritratto e cioè che quel quadro è mio. Ho pensato di dover denunciare un errore, anche per tutelarmi».

Pensi che ci sia stata dell'incuria da parte dei curatori o sei stata tu così brava da ingannare tutti?
«Non saprei e non voglio addentrarmi».

Si dice che nella vita di tutti passi un treno che non bisogna perdere per avere successo. Pensi che per te sia il falso Vrubel'?
«Credo di essere stata fino ad oggi estremamente fortunata, sono una persona positiva e vedo sempre il bicchiere mezzo pieno. Anche questo episodio lo voglio vedere sotto una chiave interessante per il mio futuro. Tutto quello che nella vita ho raggiunto l'ho sudato».

Che cosa dicono di questa popolarità i tuoi amici e le persone che ti sono vicine?
«C'è ovviamente molto entusiasmo intorno a me, ma mio padre, consulente d'arte e mio grande sostenitore, mi aiuta a tenere i piedi per terra».

Quali tra le opere da te realizzate e inedite ritieni il tuo capolavoro?
«Amo tutti i quadri che dipingo e ogni volta che mi rimetto davanti ad una tela bianca ho la sensazione di non essere più capace e di dover ricominciare tutto da capo. Non ne uno in particolare».

Farai ancora falsi, o meglio, prove d'autore?
«Farò ancora per studio delle copie, che sono sicuramente utili per me, per il mio mestiere. Mi auguro di non doverle fare come committente! Spero di poter realizzare opere mie per il resto della vita».

Silvia Venturino
 
 
 
 
 
 
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