nella foto, da sinistra, Sir Jo, l'Oste e Torello con una ragazza del pubblico
Tre uomini sul palco con cappello a cilindro, gilet, cravatta. Decisamente eleganti. Si muovono in sincronia. Poi attacca
You can leave your heat on. L'atmosfera si scalda: sta per cominciare lo strip.
È successo ieri sera alla
Panteka. Dimenticatevi fisici atletici e muscoli guizzanti unti d'olio e abbronzati. La nuova frontiera della seduzione genovese passa per le pancette da birra e i capelli brizzolati di un trio di improvvisati strip men.
Altro che
California Dream, qui siamo in pieno
Full Monty in salsa camalla. «Abbiamo cominciato per scherzo, circa tre mesi fa». A parlare, subito dopo l'esibizione, è
L'Oste, uno dei tre impavidi spogliarellisti che ha deciso di sfidare le ire della moglie per festeggiare l'addio al nubilato di un'amica. «È cominciato tutto così: non sapevamo cosa fare, e ci è venuta l'idea di fare uno strip».Ci sono volute tre settimane di prove «durissime. Almeno la prima» racconta
Sir Jo, il più vecchio dei tre, che ha quarant'anni (festeggiati con uno spogliarello, ovviamente) e il ciuffo grigio. «Ci hanno aiutato due amiche per le coreografie. La Si e la Stefy, sono state, diciamo... molto pazienti». Già, perché, come puntualizza l'Oste «prima eravamo orsi, non sapevamo come muoverci. Adesso siamo ancora orsi. Ma almeno siamo ammaestrati».
Ammaestrati davvero bene, se il pubblico mostra di gradire, con ululati e gridolini assortiti. Gridolini femminili, certo, ma anche maschili. Perché l'ingresso è aperto a tutti, «anche se ovviamente il nostro sogno è che siano le donne a rincorrerci nei camerini» mi dice dietro l'occhiale avvolgente
Torello, il più giovane dei tre, con i suoi 28 anni. C'era anche un quarto componente nella formazione iniziale, ma pare si sia fidanzato...
Fino ad oggi i tre si sono esibiti nel pub dell'Oste, ma pare che le cose si muovano, e ci siano già diversi locali che se li contendono. «Ma per ora non facciamo progetti. Di sicuro il prossimo spettacolo lo faremo la notte di Natale», mi spiega Sir Jo, che non aggiunge altro, mentre io già mi immagino un presepe con il bue e l'asinello che si tolgono i vestiti sulle note di
Jingle Bells.