Non è la prima che il DIST, il Dipartimento di informatica e sistemistica telematica della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Genova, ci stupisce con i risultati delle proprie ricerche (www.dist.unige.it) . Prima dell'estate dai laboratori di Genova, sotto la direzione del Professor Giuseppe Casalino, era uscito il prototipo della mano meccanica più compatta del mondo, un progetto altamente competitivo, soprattutto sul piano economico. (Genova all'avanguardia)
E' di questa estate invece un altro notevole risultato, ottenuto durante la campagna di ricerca archeologica sottomarina nelle acque dell'Isola d'Elba e nel Golfo di Follonica. Partners in questa impresa sono state la Sopraintendenza ai Beni Culturali della Toscana, la Marina Militare Italiana con la nave Crotone, il Museo Muvita di Arenzano (GE), il DSEA dell'Università di Pisa, il DII dell'Università di Siena, la SCAM di La Spezia ed infine il prestigioso M.I.T. dell'Università di Boston (USA).
Il ruolo del DIST è stato proprio quello della programmazione e della modifica del robot subacqueo calato sul fondo del Tirreno per riprendere e catalogare le anfore romane di duemila anni fa, oggetto della ricerca. L'oggetto in questione è un minisommergibile filoguidato, capace di scendere in profondità, librarsi a mezz'acqua e operare sui fondali, grazie a bracci meccanici e telecamere. (Molto simile a quello che si vedeva all'inizio di Titanic, tanto per darvi un idea) "In linguaggio tecnico si chiama ROV (remotely operated vehicle) - spiega il professor Casalino - e il suo impiego facilita moltissimo le operazioni subacquee, sollevando i sommozzatori umani dai rischi delle immersioni in profondità"
"La campagna ha portato a buoni risultati - continua Casalino - ma aveva anche tra i suoi obiettivi quello di permettere una completa sperimentazione dell'uso di tecnologie robotiche avanzate. E' stata un'opportunità, per istituti ed enti con competenza di natura diversa, per lavorare assieme. Speriamo che ciò costituisca la base per progetti più ambiziosi in futuro." Per adesso le prospettive sono incoraggianti visto che, già in inverno - tempo permettendo- e sicuramente in primavera, verranno condotte altre operazioni.
Se l'idea del ROV vi è piaciuta potete dare uno sguardo a , database collegato con istituti e compagnie del settore.